Il film “L’Elisir d’Amore” di Donizetti arriva in Tunisia per una proiezione il 14 dicembre 2022 all’interno del progetto “Médithéâtres”

Nel corso di una conferenza stampa organizzata, martedì mattina, al Teatro dell’Opera di Tunisi, l’Unione delle Compagnie Nazionali Tunisine in collaborazione con l’Associazione degli Amici della Musica di Trapani, l’Agenzia per la Valorizzazione del Patrimonio e la Promozione Culturale (AMVPPC) e il Tunisino. L’Orchestra Sinfonica ha presentato il progetto “Mediteatri – La Grande Musica nel Mediteatro Antico” – oltre all’evento del progetto, lo spettacolo lirico “L’Elisir d’Amore”, l’opera più celebre del compositore italiano Gaetano Donizetti, le cui esecuzioni saranno presentato domani, 14 dicembre 2022, e le cui prove sono iniziate al Teatro dell’Opera, nella città culturale di El-Shazly Klebi.

Con l’obiettivo di trasformare l’alleanza tra la grande musica e gli antichi teatri del Mediterraneo in un prodotto turistico, Médithéâtres, progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENI per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Tunisia ( 2014-2020), da parte italiana, da Accettato dall’Ente Luglio Musicale Trapanese (“teatro tradizionale”, uno dei 28 in Italia) in collaborazione con la Società Amici della Musica di Trapani, regione turistica della Sicilia Occidentale, e Tunisia, di CONECT, AMVPPC e Théâtre de l’Opéra de Tunis.

L’obiettivo principale di Médithéâtres è quello di creare, nell’area del Mediterraneo, un centro di eccellenza nel settore del tempo libero, mettendo a disposizione le migliori risorse e le migliori opportunità offerte dalla Sicilia e dalla Tunisia, per una virtuosa collaborazione economica e culturale dell’ordine. L’approccio transnazionale consentirà di creare sinergie tra Italia e Tunisia, coerenti con gli antichi legami culturali ed economici e con le comuni radici mediterranee.

Médithéâtres implementa l’offerta itinerante della Sicilia e della Tunisia creando e promuovendo un circuito itinerante tematico integrato, prevalentemente legato alla musica lirica e sinfonica. Sarà ancora possibile valorizzare e promuovere il patrimonio archeologico e lo sviluppo del turismo culturale. Tra gli altri obiettivi: favorire la creazione di piccole imprese specializzate nella costruzione di scenografie e costumi, e attività di formazione per giovani professionisti nel campo dell’arte.

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Tra i suoi obiettivi c’è la realizzazione di eventi musicali di rilievo nei teatri antichi di entrambi i paesi, come il Segesta e Selinunte (Trapani), oltre che a Cartagine.

Nell’ambito della sua missione di produrre e mettere in scena artisticamente opere liriche e spettacoli musicali per il lancio dell’etichetta Médithéâtres, L’Elisir d’Amore sarà presentato da Gaetano. Donizetti, domani, mercoledì 14 dicembre 2022, alle ore 19:00 al Teatro dell’Opera di Tunisi.

Lo spettacolo è la rappresentazione di un divertente melodramma in due atti di Donizetti, il cui primo libretto è stato scritto da Felice Romani.

Spettacolo lirico e costumi disegnati da Teresa Gargano. Le collezioni sono di Monica Andolina. Il coro è del Luglio Musicale Trapanese. L’orchestra, composta da musicisti dell’Orchestra Sinfonica Tunisina e da musicisti del Luglio Musicale Trapanese, sarà diretta dal Maestro Sergio Alabonte.

La storia ruota attorno alle avventure dell’umile contadino Nemorino, che si innamora di Adina e non riesce a dichiararle il suo amore. L’equilibrio viene improvvisamente rotto dall’arrivo di Dulcamara (il ciarlatano), che si finge medico e vende a Nemorino una specie di elisir d’amore. L’azione si svolge in un quartiere americano degli anni Cinquanta, segnato dal boom economico del dopoguerra e dallo spirito della Ricostruzione. È l’età di Elvis Presley, Marilyn Monroe, Marlon Brando. Al centro della vita di quartiere, tutti si conoscono e la comunità diventa un’unica famiglia, che alla fine è la vera protagonista della commedia.

“Voglio che il teatro diventi un luogo reale in cui i nostri artisti possano vivere, ballare, cantare, suonare e divertirsi pienamente. Ecco perché ho deciso di dare una direzione puramente cinematografica che ricordasse la musica e potesse mostrare al pubblico tutti i lati di questo grande capolavoro, rendendoli partecipi della vita di questa piccola comunità”, nota Teresa Gargano.

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