Trasporti, sanità, amministrazione… A che punto siamo con la cooperazione territoriale tra Francia e Italia?

Trasporti, sanità, amministrazione… A che punto siamo con la cooperazione territoriale tra Francia e Italia?

L'ente sarà quindi in grado di individuare le esigenze dei cittadini e di trasmettere i bisogni alle istituzioni locali e nazionali. Questo è per la filosofia generale. Dal punto di vista più concreto (anche se ad oggi nulla è stato deciso), diversi ambiti di intervento sono stati proposti dalla Carf – d'intesa con gli altri due Comuni portatori del progetto, Sanremo e Ventimiglia.

“Quando ci siamo incontrati a Sanremo i temi sono venuti fuori da soli. Trasporti, lavoro, salute, formazione, apprendimento delle lingue. Ma anche tempo libero, turisti, lavoro, acqua. Possiamo considerare tutto ciò che riguarda la vita di tutti i giorni, infatti”si chiede la direttrice generale dei servizi della Costa Azzurra, Valérie Prosillico.

Tracce multiple

Stessa storia con il vicedirettore generale, François Lefebvre. “Ciò che i cittadini ci dicono è aiutateci con i trasporti e con i grattacapi amministrativi. Ci viene chiesto anche, da parte italiana, di poter consultare in Francia per la sanità”, lui scivola. Ricordando che in questo quadro si potrebbe affrontare anche una delle competenze importanti della Costa Azzurra: lo sviluppo economico.

«Possiamo immaginare anche la formazione professionale, lo sport, la promozione del turismo. C’è molto da fare anche sul fronte dell’agricoltura e dell’insediamento di imprese”, completa Valérie Prosillico. Affermando di essere ansioso di conoscere le prospettive di “piccolo“Comuni italiani interessati a questo GECT molto locale”.Forse ci sono cose a cui non abbiamo pensato…”

Potremmo citare anche temi relativi all'ambiente (montagna, ambiente marino, energia); gestione del rischio e protezione della popolazione; facilitare la vita quotidiana dei residenti attraverso servizi pubblici o servizi innovativi…

Altri progetti più grandi potrebbero essere realizzati anche con il sostegno dei maggiori organismi di cooperazione. Principalmente nel campo dei trasporti, dell’ambiente, dello sviluppo economico. In questo contesto, François Lefebvre sta già pensando al futuro della linea Nizza-Breil-Cuneo. “In origine trasportava persone e merci. E se in questo modo riuscissimo di nuovo a fare Freight o Piggyback…”, sussurra. Indicando che il presidente della Carf ha già suggerito l'idea al ministro dei Trasporti (francese).

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Monaco?

Il territorio della comunità della Costa Azzurra ha la particolarità di non avere una, ma ben due frontiere con l'estero. Ed è quindi del tutto naturale che in questa logica di riavvicinamento gli occhi siano puntati anche sul Principato di Monaco – con il quale gli abitanti di Carf intrattengono legami nei settori della mobilità, del lavoro, dell'acqua…

“Non possiamo parlare di governance multilivello senza pensare a Monaco. In linea di principio sarebbe possibile integrare nel GECT un soggetto che non sia membro dell'Unione europea. Almeno come osservatori”scivola Monica Colucci.

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