Senza brillare, l’Italia pareggia contro l’Ucraina e convalida il biglietto per Euro 2024 (0-0)

Senza brillare, l’Italia pareggia contro l’Ucraina e convalida il biglietto per Euro 2024 (0-0)

E questo è tutto. E porta molta felicità all’Italia. Condannata a vincere per strappare il secondo posto nel girone C alla Squadra Azzurra, l’Ucraina non è riuscita a vincere a Leverkusen in quest’ultima giornata di qualificazioni (0-0). Ma ha scosso seriamente la nave italiana, che ha evitato il peggio e ha ottenuto, senza brillare, il biglietto per Euro 2024 della prossima estate in Germania.

Attesi da un’intera nazione dopo aver saltato i Mondiali del 2018 e del 2022, i campioni d’Europa in carica hanno giocato per spaventarsi fino alla fine, ma hanno accolto con immensa felicità questa qualificazione ufficiale che permetterà loro di difendere il loro trofeo. L’Ucraina avrà grandi rimpianti da questo incontro e potrebbe anche offendersi, dopo una situazione controversa proprio alla fine della partita, dove Mikhailo Mudryk, destabilizzato in area, avrebbe potuto ottenere un rigore (90° + 3).

Nessun tiro in porta nel secondo tempo per l’Italia

La squadra guidata da Serhiy Rebrov è stata dominata a lungo, dopo un inizio di partita in cui le due squadre si sono affrontate colpo su colpo. Così, all’enorme parata del portiere del PSG Gianluigi Donnarumma contro Sudakov (14°), il suo omologo del Benfica Anatolli Trubin ha risposto con una prima parata su Nicolò Barella (16°), poi un intervento decisivo di sinistro, solo nel duello contro Davide Frattesi ( 30). Se è riuscita a soffocare apertamente l’avversario alla fine del primo atto, la troupe di Luciano Spalletti si è scontrata con una squadra che, ferita dalla guerra sul suo territorio e desiderosa di offrire grandi felicità alla nazione, ha difeso con le unghie e con i denti per respingere i numerosi centri e l’incursione di un Federico Chiesa ancora in tutti i bei tiri.

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Poi, anche se la questione era tutt’altro che chiusa, l’Italia ha gradualmente smesso di giocare al rientro dagli spogliatoi. Nonostante 7 tentativi di tiro, gli ospiti non sono mai riusciti a trovare il bersaglio nel secondo atto. Forse sempre più tesi sulla posta in palio, di fronte ad un collettivo che si è fatto coraggio con l’avvicinarsi del fischio finale, i transalpini hanno finito per subire le ondate avversarie.

Senza battere ciglio, ma non senza paura. Ma come Mudryk che ha mancato molto, anche l’Ucraina ha mancato troppe cose per sperare di sorprendere l’Italia. L’importante è la selezione per i 4 Mondiali, che verranno inseriti nella fascia 4 mentre l’Ucraina dovrà passare agli spareggi.

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