Informazioni su Macon – Le Web Journal du Macon

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Massimo Antonelli, ex giocatore di basket professionista italiano, ha fondato nella periferia di Napoli un’associazione chiamata Tam Tam Basket per facilitare l’integrazione degli immigrati, soprattutto provenienti dall’Africa nera. Su iniziativa della professoressa Isabel Blaha, ha visitato la scuola secondaria di Davaier con tre giovani nigeriani. Un incontro stimolante per gli studenti.

“Confini? Sono stati inventati solo per permettere ai paesi di competere tra loro ai Giochi Olimpici. Dopo una brillante carriera nel basket alla Virtus Bologna, uno dei migliori club nazionali ed europei, e poi al Mestre (vicino a Venezia) prima di finire Dopo la sua carriera al Napoli Basket, Massimo ha voluto restituire alla società ciò che lei gli aveva dato.

Nel Sud Italia, dove i tassi di disoccupazione sono elevati, la situazione dei migranti è particolarmente complessa. Situata 20 km a nord di Napoli, Castel Volturno è la città d’Europa con la più alta percentuale di immigrati: oltre il 50%!

Nel 2016 Massimo, con il supporto del fratello e di altri tre giocatori di basket, ha dato vita al Tam Tam Basket Project per permettere ai giovani immigrati di praticare il basket, integrarsi nella società attraverso lo sport e ridurre il rischio di scivolare in un’area di mafia. . Un progetto sociale e sportivo. Bisognava trovare dei posti dove giocare, inizialmente all’aperto, organizzare gli allenamenti, acquistare un minibus per gli spostamenti e infine trovare e ristrutturare una palestra. Lavoro a lungo termine.

Studenti partecipanti

Nell’ambito della Settimana della Solidarietà organizzata ogni anno dal Liceo Aubrac, l’insegnante di storia e geografia Isabelle Blaha (che parla italiano) ha approfittato della sua amicizia con Massimo per realizzare in più di un modo questo ricco progetto.

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Prima di questo, gli studenti avevano già lavorato molto sulla storia dei paesi africani, sulle migrazioni e ovviamente sul viaggio di Massimo. Mercoledì mattina al CDI è iniziato il dialogo tra gli alunni della prima elementaretempo G e tre giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni: Lawrence, Promise e Amarachi, che non hanno la cittadinanza italiana pur essendo nati sul posto perché non vige la legge locale.

Dopo che i nigeriani hanno raccontato il loro viaggio che li ha portati in Europa, gli studenti delle scuole superiori hanno cercato le loro radici: tedesche, italiane, portoghesi, congolesi, greche, ceche… La maggior parte degli studenti e degli insegnanti sono di origine immigrata! Un fatto che è comune ricordare in questo momento.

Un modo per imparare il basket, una legge per gli immigrati per praticare sport

Naturalmente riguarda anche il basket. Giovedì pomeriggio i ragazzi verranno a praticare il Metodo Massimo (Metodo Music Basket), imparando attraverso la musica i rudimenti del basket. Questo metodo le ha rese famose oltre i confini della calzatura.

L’associazione sopravvive solo grazie alle donazioni, ma è riuscita a trovare meglio il suo posto e ad avere un impatto tangibile sul destino dei migranti. Così Massimo si è battuto per far approvare nel 2017 una legge che abolisse la quota di immigrati nelle squadre di basket (norma salva tam tam basket) e permettesse a tutti i figli di immigrati di avere le stesse possibilità di successo, una legge imposta solo ai nativi italiani. Ha avuto anche l’onore di un portfolio di più pagine nel team.

Il Tam Tam Basket tornerà a Davayé in primavera per il torneo 3×3.

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Puoi donare al Tam Tam Basket sul sito: https://tamtambasketball.org/fr

Gli alunni della prima elementare spiegano il loro lavoro

Isabel Blaha, professoressa di storia e geografia

Massimo Antonelli

Due giovani ragazze nigeriane, Promise e Amarachi, mostrano su una mappa la città natale dei loro genitori

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