Il calcio italiano, un nuovo eldorado per i giovani francesi

Il calcio italiano, un nuovo eldorado per i giovani francesi

Prima di approdare al Torino in Serie A la scorsa estate, il francese Brian Bayeye si è allenato per tre stagioni in Serie C. LORIS ROSELLI/NurPhoto via AFP

INDAGINE – Sempre più di loro si uniscono all’Italia senza passare per la Ligue 1. Spiegazioni.

Mike Maignan, Olivier Giroud, Adrien Rabiot, ma anche Brandon Soppy, Valentin Gendrey, Brian Bayeye… In questa stagione, 29 francesi giocano in Serie A, la prima divisione italiana. Un campionato che ha conosciuto momenti delicati sin dal suo dominio degli anni ’90, e che quest’anno ritrova il suo splendore con le due milaniste avversarie in semifinale di Champions League (2-0 per l’Inter all’andata, metà ritorno questa martedì, alle 21, su Canal + e RMC sport).

I “vecchi” Zlatan Ibrahimovic (41) e Olivier Giroud (36) si affiancano a tanti esordienti e giovani che hanno scelto di varcare le Alpi per scoprire il mondo professionistico in Italia. Sette giocatori nati dopo l’1ehm Gennaio 2000 entra così nell’élite italiana, senza nemmeno passare dalla Ligue 1. Feriti in adolescenza, sottoposti a troppa competizione, o dimenticati dalla prima squadra, questi “Mirtilli” vedono l’Italia come una porta d’ingresso al “calcio per adulti”.

“Una buona porta per lo sviluppo”

Formatosi a Torcy, nella Seine-et-Marne…

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