“Ho detto a padre Georg che avevo peccato …”

«Ero follemente innamorato di un prete, di Padre Georg», Confessa Alba Parietti ospite di Mara Venier un Domenica in. «Che ti sei incontrato sul treno, che hai cercato di … ehm …», gli fa eco Venier per incoraggiare il racconto peccaminoso. Sì, peccaminoso è l’aggettivo che la stessa Alba Parietti usa per descrivere i suoi pensieri su padre Georg. “Ho cercato di sedurlo”, ha detto Parietti. “L’ho guardato tutto il tempo con un occhio … blasfemo, e quando sono arrivata in stazione …” ha proseguito quando Venier l’ha interrotta per fare una domanda senza voto negativo e quindi in pratica richiedeva solo una conferma. : “Bellissimo”.

“Inoltre, una roba … l’ho guardato tutto il tempo che non filava per niente”, fu la risposta di Parietti.

«Quando arrivo in stazione, un giornalista mi dice:” Vuoi che te lo presenti? “E io: forse. E poi vado: “Padre, ascolta, puoi assolvermi dai miei peccati, posso confessare? Vorrei essere assolto. E lui mi guarda senza pieghette, assolutamente niente, e dice” Qual è il suo peccato? “. Padre ho pensieri molto molto impuri su di lei durante tutto il viaggio. E lui mi guardò e disse:” Sei pentito? “. E io: no.” Allora – disse padre Georg – non posso assolverti “. “, Ha detto Parietti, che a quel punto è uscito:” Non l’ho più visto “.

Chi è padre Georg

Gaenswein è nato a Riedern am Wald, in Germania, nel 1956. Nel 1995, 11 anni dopo la sua ordinazione, ha lasciato la Germania per la Congregazione per il Culto Divino e la Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel 2003 diventa segretario personale del futuro papa Benedetto XVI. Nel 2012 è stato nominato Prefetto della Casa Pontificia, proseguendo nel ruolo dopo le dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di Papa Francesco un anno dopo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

READ  perchè fare due cambi nella XV di Francia dopo la manifestazione in Italia

You May Also Like

About the Author: Cosimo Fazio

"Evangelista di zombi. Pensatore. Creatore avido. Fanatico di Internet pluripremiato. Fanatico del web incurabile."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *