Questa unione mista del Tarn deve cambiare nome a causa… dell’Italia!

Questa unione mista del Tarn deve cambiare nome a causa… dell’Italia!

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L’Italia è finita! O quasi. IL riferimenti alla Toscana quando parliamo di parte del Tarn rappresentare un problema. Abbastanza in ogni caso perché un sindacato misto si senta obbligato a farlo cambia nome.

Un decreto prefettizio di mercoledì 29 novembre 2023 ha convalidato il cambiamento di statuto del “Syndicat Mixte La Tuscane Occitane – Gaillac, Cordes-sur-Ciel & Medieval Cities”. Un cambiamento di status che corrisponde a a cambio di identità poiché all’unione verrà amputata parte del suo nome. Perché era troppo lungo? No, a causa dell’Italia.

Città medievali sì, Toscana no

È infatti l’evocazione della “Toscana occitana” ad essere protagonista, unione ribattezzata semplicemente “Gaillac, Cordes-sur-Ciel & Città Medievali”. Le due comunità di comuni coinvolte in questa unione mista (Gaillac-Graulhet e Cordais et du Causse) avevano già convalidato la scelta in consiglio comunale qualche giorno fa. Evidenziando “il Incomprensioni italiane sulla denominazione del territorio.

Un “marchio” e un “furto d’identità”

Va detto che l’Italia ha alzato la voce la scorsa primavera attraverso la voce dell’eurodeputato Nicola Danti, del partito democratico Italia Viva. Nel giugno 2023, davanti alla Commissione Europea, dichiarò: “Sarebbe bene che chi, in modo subdolo, tenta di utilizzare questo marchio per promuovere il proprio territorio, smettesse di farlo immediatamente”.

Nello stesso periodo, il Tarn ebbe gli onori di Stampa nazionale italiana, ma per le ragioni sbagliate. Lo ha precisato il presidente della Regione Toscana ” furto d’identità “ di “crimine”. Non mescoliamo chianti e gaillac…

Questo cambiamento per il momento è discreto, ma presto la comunicazione turistica nell’area interessata dovrà agire di conseguenza.

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Come promemoria, l’unione mista in questione ha visto la luce solo nel 2022 con la fusione dell’ufficio turistico del Pays Cordais nel Pays de Vaour e del vicino ufficio turistico “Bastides et Vignoble du Gaillac”.

Ricordiamo anche che una parte del gers afferma di esserlo “piccola Toscana francese”. Finora nessun problema…

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