Milan-Lazio 3-2: gol e highlights del match di Serie A.

10 ‘Rebic (M), 17’ rig. Calhanoglu (M), 28 ‘Luis Alberto (L), 59’ Immobile (L), 90 ‘+ 2 Theo Hernandez (M)

MILANO (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria (90 ‘+ 2 Dalot), Kalulu, Romagnoli, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Saelemaekers (64 ‘Castillejo, 90’ + 2 Maldini), Calhanoglu, Rebic; Leão (79 ‘Hauge). Tutti. Pioli

LAZIO (3-5-2): Regna; Patric (88 ‘Hoedt), Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (74 ‘Akpa-Akpro), Escalante (46’ Cataldi), Luis Alberto, Marusic; Correa (32 ‘Muriqi), Immobile (74’ A. Pereira). Tutti. S. Inzaghi

Ammoniti: S. Inzaghi (L), Escalante (L), Krunic (M), Pioli (M), Luis Alberto (L), T. Hernandez (M), Muriqi (L)

Nota: al 28 ‘rigore parato da Donnarumma su Immobile

È iniziato con i tifosi del Milan che scortavano il pullman rossonero allo stadio, tra striscioni, fumogeni e un ringraziamento al 2020 da una squadra che è apparsa rinata con Pioli. Si conclude con un gol alla fine che vale la leadership in classifica durante la pausa natalizia, contro una grande Lazio. Decide di dirigersi verso l’inesauribile Secondo il, autore del solito clamoroso galoppo a quattro minuti dal 90 ‘che, per poco, ha portato sul 3-2 di Rebic. Ci ha sempre pensato poi, in pieno recupero, per decidere la partita. Il Milan chiude così le prime quattordici partite del campionato in corso con dieci vittorie, quattro pareggi e dal imbattuto (unico tra i primi 5 campionati europei), con ventisei risultati utili consecutivi dal post lockdown, e diventa addirittura la seconda squadra nella storia dei cinque principali campionati ad aver segnato almeno due gol per più di 16 partite consecutive in un solo anno solare (dopo le 18 per il Barcellona nel 1948). Dall’altra parte arriva un ko della Lazio, bravissima a raddrizzare la partita con giocate e occasioni con i suoi uomini simbolo, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Immobile. Ma Inzaghi resta a 21 punti in campionato

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La partita

In casa Milan (e anche nella Lazio) sono tante le assenze: per tre fuori (Kjaer, Bennacer e Ibra) ci sono però due recuperi: Tonali e Rebic, entrambi proprietari. In attacco gioca Leao, con Rebic che fa l’esterno. Krunic in mezzo con Tonali e difesa confermata. C’è invece una novità nella formazione ufficiale della Lazio rispetto alle aspettative: lui gioca davanti Correa e non Caicedo, con Immobile. A centrocampo Escalante ha confermato il gioco, mentre Acerbi (anche lui non convocato come Leiva) è stato sostituito da Luiz Felipe al centro della difesa, con l’inserimento di Patric dal 1 ‘.

Pronti e via, subito è stata una partita spettacolare a San Siro. Di Calhanoglu il primo squillo, quindi Rebic trova il vantaggio di testa anticipando Marusic, punteggio che diventerà 2-0 con il turco su rigore (fallo e nessun tocco di mano di Patric). La Lazio però reagisce bene, e chiude la frazione con il 67% di possesso palla. Di Luis Alberto il gol che dimezza lo svantaggio, dopo un rigore parato da Donnarumma a Immobile. E poi: cartellino giallo a testa per i due allenatori, ritmo alto e infortunio di Correa, che lascia il posto a Muriqi al 32 ‘. Intervallo.

Nella ripresa subito Cataldi per Escalante, e ritmi sempre altissimi. Prima occasione per Romagnoli e poi per Muriqi. Tante azioni e tanti potenziali pericoli. Su una di queste la Lazio – sempre meglio in possesso palla anche nella ripresa – il pari di Immobile arriva su assist di Milinkovic-Savic. Quindi entrano Castillejo da una parte e Akpa-Akpro più Andreas Pereira dall’altra. Un po ‘a sorpresa, escono Milinkovic-Savic e Immobile. Muriqi prova il colpo di tacco da corner ma poi, nel finale, Theo Hernandez prende la sedia. Prima la solita gara sfuggente all’86 ‘che porta Rebic sul 3-2, poi vicinissimo al goal del match anche pochi istanti dopo (solo contro Reina). Ma la disperazione dei rossoneri per il doppio clamoroso gol sprecato dura pochissimo: altro assist di Calhanoglu da calcio d’angolo, Theo ci mette la testa dentro. Lasciando il Milan in testa alla classifica.

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