Quasi 8.000 persone hanno partecipato, sabato 23 dicembre 2023, alla manifestazione della comunità musulmana di Monfalcone, sostenuta da eletti di sinistra e membri di associazioni cattoliche, contro la sindaca Anna Maria Cisint. Denunciano la decisione del municipio relativa alla chiusura dei due centri culturali musulmani, che servivano soprattutto come luoghi di preghiera. Questo incontro pacifico ha chiesto il rispetto della libertà religiosa in questa cittadina del nord che conta 30.000 abitanti, il 30% dei quali sono lavoratori immigrati dai cantieri navali del gruppo Fincantieri.
“Paghiamo le tasse, parliamo correttamente l'italiano e contribuiamo alla produzione del Paese”, si legge nello striscione della manifestazione. La leghista, nota per le sue posizioni contro l'immigrazione, Anna Maria Cisint non solo ha chiuso i centri culturali, ufficialmente per motivi di sicurezza, ma ha anche vietato la preghiera del venerdì nei luoghi pubblici, riferisce RFI. Principalmente di origine bengalese, i musulmani della città non possono più tenere raduni religiosi. Tuttavia, la Costituzione italiana riconosce la libertà di religione.
Per il segretario regionale del Pd, Caterina Conti, “è adottando tali misure che fomentiamo divisioni e intolleranza”. Da parte sua, il sindaco ha ribattuto che non si sarebbe lasciata “intimidire” da questa mobilitazione.

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