Il primo album dell’orchestra da camera senza direttore? Divertimenti!

Jacques Ebert (1892-1962) : Spettacolo per orchestra da camera. Emile Bernard (1843-1902) : Intrattenimento per strumenti a fiato Rif. 36. Béla Bartok (1881-1945) : Conversione stringa Sz.113. Michele Ippolito (1985) : Divertimento per orchestra da camera. c/o orchestra da camera. 2018-2020. Le istruzioni sono in inglese, tedesco e francese. 79.22. SACD BIS-2499.

Cosa significa per il compositore il nome “divertimento”? […] Qualsiasi compositore che chiami un brano deve essere consapevole del duplice carattere del termine: è un lavoro serio o no? “. A porre queste domande è l’americano Michael Ippolito, al quale si deve una delle quattro lauree previste dal programma ea cui è stato affidato l’incarico di scrivere la registrazione dell’album. Forse la domanda dovrebbe essere posta diversamente. La musica non deve essere seria per essere presa sul serioIppolito aggiunge. Una riflessione accurata e puntuale dell’etichetta proposta rendendola tangibile e diversificata. Non è vero che il margine tra l’intrattenimento e gli aspetti meno piacevoli della vita non è davvero così grande?

Possiamo esserne convinti da Spettacolo per orchestra da camera Di Jacques Ibert, un brano musicale organizzato da questo illustre creatore seguendo la sua musica di scena per Cappello di paglia dall’Italia di Eugene Labisch nel 1929. Ci immergiamo qui in un’atmosfera luccicante maliziosa, con graditi ammiccamenti di ansia. un introduzione a chi apre la porta processione Allo stesso tempo, serio, emotivo, frenetico e comico, percepiamo echi fugaci. sposa da sposa Di Mendelssohn, “parade” dà l’impressione di un viaggio spericolato. Uno musica lenta Con colori delicati porta una tregua prima di a falso che unisce l’ironico e il deciso, e in esso Ippolito vede un’evocazione comune del music-hall e dei piaceri di Strauss a Vienna. paradosso processione precedere Conclusione Dove le zucche si danno alla gioia del cuore. è un Musica seriamente non seria, conclude Ippolito. Non possiamo che essere d’accordo con lui solo dopo aver assaggiato questa aspra suite, gestita benissimo dalla Chamber Orchestra, con sede a Berlino, e fondata dal clarinettista Jason Diner: una trentina di musicisti provenienti da dieci paesi diversi suonano senza testa. Questa è la loro prima registrazione con questo album. Come spettacolo di apertura, non si poteva chiedere di meglio di questa suite di Jacques Ebert, che è stata rimossa con grande entusiasmo.

il intrattenimento Di Emile Bernard, For Double Wind Pentacles, fa parte di un luogo in cui scopriamo ambizioni sinfoniche. Questo compositore marsigliese, che fu anche organista, è autore di un repertorio che comprende cantate, musica per orchestra in numero limitato e musica da camera. Questa partitura, risalente al 1894, è stata realizzata in tre movimenti con uno spirito che ha subito ricordato Mozart. La leggerezza domina i primi due, con i lati contorti nel secondo. La freschezza porta l’ascoltatore in un mondo onirico. Ippolito vede in questo lavoro un sinfonia compressa, la terza sequenza, che inizia con un triste assolo, unisce il rallentatore e il finale. Anche se questo delicato risultato di poco più di venti minuti si è concluso brillantemente, non si poteva fare a meno di calmarsi con una tenerezza resiliente e benevola, vedendo il sito sul bando Un po’ umile in termini di ambizione musicale. La c/o room orchestra sviluppa una tavolozza infinita di sfumature.

Bella Bartok trascorse la sua ultima estate in Europa nel 1939 in Svizzera, in uno chalet che il suo fidanzato Paul Sacher aveva affittato, a Saanen-en-Gruyere. Sacher gli ordina di Divertimento Quell’ungherese scriverà tra due settimane, ispirato dalla calma della montagna che lo circonda. Questo meraviglioso capolavoro, Tra ombra e luceCome lo definisce Ippolito, è l’ultimo risultato ottenuto da Bartok prima del suo esilio negli Stati Uniti. Le zone d’ombra sono infatti ripetute in questi tre meravigliosi movimenti di accordi. Accompagna i ritmi distinti nella prima prima di a molto lento Contemplando tragicamente, un po’ aperti alla speranza, la guerra incombe ed è un peso di dolore, ma la gioia appare ancora nelmolto felice categorico. La vita è lì, così come i contrasti, in cui si sente la polka nei suoi accenti danzanti. Le prolifiche registrazioni di questa partitura sono ricche di successi: questi, già antichissimi, non invecchiarono in Antal Drati, Neville Mariner o George Solti, ma non dimenticheremo l’orchestra dell’Orfeo. Suite danese di Iona Brown. La c/o room orchestra ha preso la posta in gioco della musica poiché tensione e slancio condividono il terreno musicale.

L’album si chiude con . Divertimento per orchestra da camera Scritto da Michael Ippolito, Commentatore Mentoring. Questo assistente professore di composizione ha insegnato alla Texas State University, alla Juilliard School con John Corigliano ea Cincinnati. Il suo repertorio comprende musica orchestrale, vocale e da camera. I quattro movimenti del suo lavoro per il 2017, contrastano gli aspetti di vivacità, battute e sentimento Quando il mondo sembra sull’orlo del disastro. Ci sono due accenti che evocano, come ammette lo stesso Ippolito, l’atteggiamento rilassato di Ebert, l’umiltà e musica leggera e astratta che ispira Bartók.

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Questa registrazione è stata incisa in due fasi, nell’agosto 2018 per Ibert, Bernard e Ippolito, e nell’ottobre 2020 per Bartók, questa registrazione, realizzata in due diverse chiese di Berlino, beneficia, a due anni di distanza, dello stesso patrocinio vocale. Sappiamo quanto sia importante la qualità tecnica per i responsabili del marchio BIS. Questo è un nuovo campione Quanto alla c/o orchestra da camera, che qui firma più di un biglietto da visita introducendo vari aspetti delle sue emozionanti armonie, speriamo di sentirla presto in altri successi.

Audio: 10 Libretto: 9 Riferimento: 9 Interpretazione: 9

Jean Lacroix

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