La nuova tecnologia consentirà agli amputati di sentire il caldo o il freddo sui loro arti protesici grazie a sensori creati da ricercatori svizzeri e italiani.
“Ciò che è particolarmente importante è che i pazienti percepiscano le sensazioni termiche fantasma allo stesso modo della loro mano intatta”, ha spiegato uno dei ricercatori in un comunicato stampa, ha riferito Ouest France venerdì.
Questa tecnologia utilizza elettrodi termici chiamati “thermodes” che vengono posizionati sulla punta delle dita della protesi e attaccati alla pelle del braccio, permettendo di trasmettere la sensazione di caldo o freddo al cervello attraverso il sistema nervoso.
I media francesi hanno riferito che il team svizzero dell’École Polytechnique de Lausanne (EPFL), in collaborazione con ricercatori italiani, avrebbe individuato aree specifiche del braccio che sarebbero collegate, in qualche modo, a parti dell’arto fantasma.
Le regioni differiscono per ogni individuo, tuttavia, secondo quanto riferito dai ricercatori in un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Science. Per il momento, quest’ultimo cercherà di migliorare la precisione delle sensazioni sviluppando un dispositivo adatto a tutti.
Attualmente, la tecnologia MiniTouch ha mostrato risultati conclusivi in 17 pazienti su 27 valutati.

Matteo Bianchi è autore per Barsport.net e si occupa di seguire notizie e temi di attualità in diversi settori, tra cui politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Il suo approccio si basa su una comunicazione chiara, accurata e orientata ai lettori, con l’obiettivo di offrire informazioni utili e facilmente comprensibili. Attraverso articoli aggiornati e contenuti affidabili, racconta fatti, sviluppi e storie che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.
