Record di imbattibilità per l’Italia che non perde più, ma anche non vince

I campioni d’Europa hanno concesso lo 0-0 alla Svizzera e ne hanno approfittato battendo l’indomito record della Nazionale.

L’Italia non è riuscita a sfondare la cassaforte svizzera, presidiata integralmente da Jan Sommer e domenica ha dovuto chiudere un pareggio (0-0) che, non essendo riuscita a farsi strada verso il Mondiale 2022, le ha permesso di battere l’indomito record. per una squadra nazionale. Anche Jorginho, il grande specialista dei calci di rigore, ha rotto i denti al portiere e capitano Nati, che ha fermato senza tremare il rigore azzurro (53) per conquistare una meritata standing ovation da oltre 30mila tifosi svizzeri, a Basilea.

Sommer, all’indomani del bellissimo Campionato Europeo, ha disgustato l’intera linea d’attacco italiana, da Domenico Berardi a Lorenzo Insigne, per portare questo prezioso punto in Svizzera. I campioni d’Europa, dopo il secondo pareggio in quattro giorni, dopo il pareggio contro la Bulgaria (1-1) giovedì a Firenze, complicano il compito in vista del Mondiale 2022.

A causa dello choc della mancata qualificazione all’ultimo Mondiale, il primo dal 1958, gli azzurri dovranno lottare per conquistare il primo posto, qualificandosi direttamente per il Qatar. Chiellini e la sua famiglia non vogliono rivivere l’anello di dighe che è stato loro fatale nel 2017, contro la Svezia. Unica consolazione per Roberto Mancini: l’FC Nacional ha battuto il record di imbattibilità della nazionale con questa 36esima partita di imbattibilità, da quando ha perso contro il Portogallo (0-1) tre anni fa.

Con 27 vittorie e 9 pareggi, l’Italia ora ha la meglio sulla striscia di 35 vittorie consecutive della Spagna tra il 2006 e il 2009 e del Brasile tra il 1993 e il 1996 (che perse anche ai rigori nella finale di Copa America nel 1995).

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Il ritorno di Zaniolo

Contro la Bulgaria, Roberto Mancini ha fatto molto affidamento sui campioni d’Europa a luglio. Marco Verratti, infortunatosi al ginocchio, è stato sostituito da Manuel Locatelli, autore di una doppietta per la Svizzera nell’andata degli Europei (3-0), e Federico Chiesa, molto attivo giovedì, non ha partecipato più di . nel secondo periodo.

La Svizzera non è più esattamente la stessa dell’Euro, poiché la Francia ha faticato negli ottavi di finale, con diversi pesanti assenti: il capitano Granit Xhaka (Coronavirus), Remo Froeller (squalificato), Xherdan Shaqiri e Breel Embolo (difetto fisico). Ma può contare sui suoi tifosi, che dall’inizio della pandemia non sono stati molto presenti nella partita di Nati e soprattutto sul portiere Sommer che è sempre in vantaggio.

Preoccupazioni al termine del match per Donnarumma

Il portiere svizzero è stato impeccabile, due volte contro Berardi prima, durante un acceso testa a testa (19) e poi un calcio d’asse (23), poi due volte contro Insigne, soprattutto in un tentativo di punizione su calcio d’angolo chiuso (45 + terzo ). Quest’ultimo ha mancato anche la cornice in regola, al servizio impeccabile del prezioso Locatelli (35). Nella ripresa, dopo il rigore ottenuto da Berardi e mancato da Jorginho, vince un altro duello contro Insigne (72). L’Italia sarebbe stata sfortunata, nonostante l’ingresso in campo di Chiesa e Nicolo Zaniolo, per il loro ritorno nella selezione dopo un anno con un grave infortunio al ginocchio.

Gianluigi Donnarumma, piuttosto tranquillo nel primo tempo, nonostante un pericoloso colpo di testa di Manuel Akanji (41). Ma la fine della partita gli ha dato sempre più preoccupazioni, la Svizzera non lontana dal vincere il pezzo contro gli stanchi italiani. Ma il nuovo allenatore svizzero Murat Yakin, alla sua prima partita ufficiale, potrebbe essere soddisfatto di questo buon punto contro i campioni d’Europa.

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