Prolungare il congelamento dei beni e delle risorse economiche di 43 persone legate al terrorismo

AA/Tunisi

Il Comitato nazionale antiterrorismo in Tunisia ha deciso, venerdì, di rinnovare il congelamento dei beni e delle risorse economiche di 43 persone “associate al terrorismo”.

La decisione del Consiglio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Tunisia (JORT), con un elenco di 43 persone “associate al terrorismo”. Il loro numero è di 42 tunisini e uno straniero con cittadinanza italiana, mentre oggi 132 persone e organizzazioni sono soggette alla stessa punizione, secondo il presidente della Commissione Mounir Al-Kissi.

Il Consiglio nazionale antiterrorismo è un comitato ministeriale istituito nel 2015 ai sensi dell’articolo 68 della legge organica n. 2015-26 del 7 agosto 2015, relativa alla lotta al terrorismo e alla repressione del riciclaggio di denaro.

E nel gennaio 2019, il Consiglio nazionale antiterrorismo ha deciso di congelare i beni e le risorse economiche dell’organizzazione terroristica “Soldati del Califfato” (affiliata all’ISIS) e di congelare 40 persone accusate di terrorismo.

Nel novembre 2018 l’Autorità ha emesso, per la prima volta, 23 decisioni di congelamento dei beni e delle risorse economiche delle persone coinvolte in casi di terrorismo.

* Tradotto dall’arabo da Majdi Ismail

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