Ha portato l’antisemitismo a Montreal

Ricordiamo prima un principio di base.

I palestinesi hanno il diritto di avere il proprio stato, e così gli ebrei. Questi due popoli vivranno in pace se riusciremo a separarci. Lo Stato palestinese deve nascere e Israele deve rimanere. Solo attraverso questo riconoscimento reciproco questa parte del mondo può sperare nella calma.

Allo stesso modo, i palestinesi hanno il diritto di vivere in pace e gli israeliani hanno il diritto di difendersi quando Hamas bombarda la loro popolazione civile.

Apparizioni

Il conflitto arabo-israeliano non tollera riassunti semplificati. La fiammata di questa regione è tragica. Se c’è un conflitto che deve essere affrontato senza manicheismo, allora questo è il conflitto.

Va però notato che questo dibattito, quando si estende alla nostra regione, assume un volto diverso.

  • Ascolta la rubrica di Matteo Bock Cotet con Richard Martineau su QUB Radio:

Domenica, a Montreal, i membri della comunità ebraica si sono riuniti nel centro della città per esprimere la loro solidarietà ai residenti israeliani bombardati da Hamas.

Si può criticare severamente lo Stato di Israele, soprattutto per quanto riguarda la sua famosa politica coloniale, non in alcun modo come Benjamin Netanyahu, ma una cosa è certa, le persone che si sono riunite lo hanno fatto pacificamente.

Può variare con loro. Deve ancora essere fatto in uno spirito democratico.

Ma senza fare affidamento sulla presenza di manifestanti radicali filo-palestinesi, che, se ci si può fidare dei loro slogan, attireranno la carneficina.

Notizie di Dio! Ebrei sporchi! Morte a Israele! L’islamismo è esploso senza vergogna e senza imbarazzo a Montreal.

Il CTV ha anche riferito il giorno successivo che i giovani filo-palestinesi volevano andare a fare irruzione nella Cote Saint-Luc per picchiare gli ebrei. Questa è una follia.

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Tra questi manifestanti estremisti viene spesso rivendicato l’odio per gli ebrei. Tuttavia, si nasconde sempre più sotto le spoglie dell’antisionismo, come ha notato René Levesque negli anni ’70.

L’antisemitismo, una vera malattia dello spirito umano, consiste nel trasformare il popolo ebraico in un capro espiatorio assoluto. È molto vivo oggi in Medio Oriente e Nord Africa, spesso accompagnando i residenti che vengono dall’Ovest e si stabiliscono in Occidente.

Qui ci troviamo di fronte all’antisemitismo importato, come vediamo in Europa, dove gli ebrei sono sempre più perseguitati in alcuni quartieri “diversi”.

È chiaro che il multiculturalismo canadese, che vuole che balliamo lontano dalla felice diversità, cerca di nascondere questa realtà, per quanto innegabile possa essere.

Vigilanza

Domenica, a Montreal, in Quebec, i giovani estremisti islamici si sono permessi di lanciare pietre contro i manifestanti ebrei, come ha riferito Francis Pilon, rivistaE sabotaggio di auto battenti bandiera israeliana.

Stranamente, in alcuni media la storia degli ultimi giorni è stata raccontata in modo diverso. In genere ci veniva detto che due società si sarebbero scontrate nel centro della città. Fondamentalmente, alcune persone si riuniscono pacificamente, altre le insultano e le attaccano, ma alla fine bisogna fingere che anche la responsabilità sia condivisa.

pantaloncino sportivo. Gli ebrei stavano manifestando pacificamente e furono attaccati da estremisti filo-palestinesi.

Questa guida doveva essere chiamata.

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