Verstappen non si discosta mai dalla sua strategia per vincere a Monza

Quinto: il leader indiscusso della Formula 1 Max Verstappen (Red Bull) ha vinto il suo quinto premio consecutivo a Monza, in Italia, negando a Charles Leclerc e alla Ferrari una vittoria casalinga.

La festa poteva essere completa per la Scuderia, che celebra a Monza i 75 anni e i 100 anni della leggendaria casa automobilistica, ma il ragazzo ha rovinato tutto. Il suo nome: Verstappen, vincitore 11 volte su 16 in questa stagione. La sua 31esima vittoria in carriera, a 24 anni, e la prima in Italia.

Prendendo sottilmente il centro della scena sabato, Monaco ha regalato a Leclerc un sorriso alla sua patria adottiva. Ma non è riuscito a far battere di nuovo i cuori tifosi al ritmo di Fratelli d’Italia, come ha fatto nel 2019.

Ancora una volta Verstappen ha tagliato il traguardo in testa, dopo un arrivo neutrale sotto il sistema di sicurezza della vettura a causa dell’incidente di Daniel Ricciardo (McLaren).

“Deluso” di Leclerc

“La fine della gara è stata deludente, ma basta”, ha risposto Leclerc, ringraziandolo in italiano e, come sempre, Tifosi.

Ma la vittoria aveva senso per il campione del mondo 2021, il cui secondo titolo consecutivo è più vicino che mai mentre la F1 viaggia a Singapore (2 ottobre) e poi in Giappone (9 ottobre).

Verstappen, penalizzato per aver cambiato il motore a combustione interna oltre la quota consentita per stagione, è rimasto invece con cinque posizioni di penalità al settimo posto.

Ma fin dall’inizio l’olandese ha approfittato in particolare del lento Lando Norris (McLaren) e ha preso tre posizioni. Al secondo giro ha superato facilmente un’altra McLaren di Ricciardo, e al quinto ha ingoiato a fine gara, grazie al suo motore, l’impotente George Russell (Mercedes).

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Rimase solo Leclerc. Non c’era corrispondenza. Diverse strategie – uno stop per Verstappen, due per Leclerc – hanno impedito ai concorrenti di gareggiare ruota contro ruota.

Gran Premio 350 per Alonso

Anche lo shock della safety car di fine gara non è stato seguito da una battaglia finale e la direzione non ha ripreso la gara.

Verstappen è inarrestabile in Italia né altrove: a sei gare dalla fine, potrebbe eguagliare o addirittura superare il record di 13 gare vinte in una stagione, detenuto dai tedeschi Michael Schumacher (2004) e Sebastian Vettel (2013).

Per Leclerc, nonostante due vittorie all’inizio della stagione (Bahrain, Australia) e poi una quest’estate (Austria), le speranze per il titolo sono gradualmente svanite. Un po’ per errori del pilota (Imola, Francia), molto per errori strategici o guasti al motore.

Questa volta la Ferrari non ha molto di cui vergognarsi. Forse un’altra strategia avrebbe potuto dare i suoi frutti. Ma la Ferrari non aveva la velocità della Red Bull.

Prima dell’inizio, un minuto di silenzio è stato osservato in onore della regina Elisabetta II dal pubblico e dalle bande, principalmente dal Regno Unito.

A Monza, oltre al 75° compleanno della Ferrari e alle 100 candeline in pista, lo spagnolo Fernando Alonso (Alpine) ha raggiunto un altro traguardo: con il 350° Gran Premio in Formula 1 ha eguagliato il record detenuto dal finlandese Kimi Raikkonen, anche lui mondiale ex. Campione, ma ora in pensione.

Alonso, invece, non è pronto per riattaccare. Avrebbe battuto quel record a Singapore tranne che per la rinuncia, per poi salire, dopo aver ingaggiato l’Astorian per l’Aston Martin per diversi anni dal 2023.

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