Tunisia: oltre 400 migranti soccorsi durante la notte

E la Guardia Costiera tunisina, nella notte tra sabato e domenica, ha soccorso 423 esuli, di cui 352 provenienti dall’Africa subsahariana. Pochi giorni fa le autorità hanno affermato che i tentativi di attraversare il Mediterraneo erano in “forte aumento”.

Una nuova grande operazione al largo delle coste tunisine. Nella notte tra sabato 18 febbraio e domenica 19 febbraio, la Guardia costiera nazionale ha sventato 16 tentativi di attraversare il Mediterraneo e ha soccorso 423 migranti. La dichiarazione del portavoce della Guardia Nazionale sulla sua pagina Facebook ha affermato che vi erano trecentocinquantadue di origine sub-sahariana e 71 tunisini.

Due giorni prima delle operazioni di soccorso di venerdì, la guardia costiera tunisina ha dichiarato che l’immigrazione clandestina ha “visto un forte aumento” nell’ultima settimana a causa del “miglioramento delle condizioni meteorologiche”.

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La Tunisia, le cui parti di costa distano meno di 150 chilometri dall’isola italiana di Lampedusa, registra regolarmente tentativi di lasciare i migranti in Italia. Tra il 1° gennaio e il 16 febbraio 2023, la Guardia Costiera ha impedito 191 attraversamenti marittimi irregolari e soccorso 5.216 migranti, di cui 560 tunisini, secondo quanto dichiarato dalla Guardia Nazionale in un comunicato riportato da TAP. Il documento indicava che durante questo periodo sono stati arrestati 48 contrabbandieri.

Nel corso del 2022, secondo il Ministero dell’Interno italiano, sono arrivati ​​in Italia dalla Tunisia più di 32.000 migranti.

Un Paese in crisi

Se le nazionalità degli esuli sbarcati sono diverse, la Tunisia è uno dei paesi più rappresentativi, con 18.000 suoi cittadini giunti sulle coste italiane. Da un anno e mezzo il paese attraversa una crisi politica acuta, insieme a un forte deterioramento della sua economia. Anche il presidente Kais Saied ha concentrato tutti i poteri per 18 mesi e ha rivisto la costituzione per ridurre i poteri del parlamento, tornando a un sistema presidenziale estremista simile a prima della rivoluzione del 2011 e della caduta del dittatore Zine El Abidine Ben Ali.

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L’inflazione superiore al 10%, l’aumento della povertà e il peggioramento del debito completano l’elenco dei motivi per cui i tunisini considerano il loro futuro altrove in Europa.

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Ma su questa rotta migratoria molto trafficata, ci sono molte tragedie. Cinq immigrants originaires d’Afrique subsaharienne sont morts dans le naufrage de leur embarcation au large de Sfax, alors qu’ils cherchaient à se rendre clandestinement in Europe, a indiqué, il 7 gennaio, à l’AFP, le porte-parole du parquet dalla città. Dall’affondamento risultano inoltre disperse cinque persone, nonostante le ricerche per cercare di trovare sopravvissuti.

Il 24 dicembre 2022, il corpo di una bambina è stato ritrovato su una spiaggia a Sidi Funkhal, nelle isole Kerkennah. La bambina, di circa tre anni, è stata scoperta per caso da un residente della città di Sfax, che le ha scattato una foto. A faccia in giù, con indosso una giacca rosa, la sua identità anonima e precisa mediapart in un saggio. Lo stesso giorno, su questa spiaggia tunisina sono stati ritrovati i corpi di adulti subsahariani.

Questo arcipelago di 15.000 abitanti, appena al largo della costa di Sfax, affronta regolarmente tragedie migratorie. Nasir, un pescatore di una delle sue isole, ha raccontato a Mediapart di vedere “cadaveri quasi ogni giorno”.

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