Soulillac. Un incontro franco-italiano intorno al jazz

La musica trasmette sempre emozioni, indipendentemente dal genere. Passione e scambio sono le parole d’ordine dell’incontro tra Robert Peyrillou, presidente di Souillac en Jazz, e gli studenti delle classi finali del liceo Nervi Ferrari nel nord Italia. Un incontro online con questo appassionato di musica, conoscitore del mondo del jazz.

“Il jazz è ancora vivo”, così Robert Peyrillou ha introdotto il suo discorso. Fin dai primi minuti dello scambio, gli studenti si sono resi conto che Robert Peyrillou vive per il jazz. Attraverso tutte le domande, ha potuto condividere questa passione e le emozioni che la guidano. In Italia, come in Francia, il jazz fatica a farsi adottare dai più giovani. La classe ha appreso, con sorpresa, che esiste un paradosso tra l’età media dei musicisti jazz e quella del loro pubblico: spesso gli artisti sono più giovani delle persone che sono venute ad ascoltarli.

Dal 16 al 23 luglio, a Souillac, molti giovani musicisti suoneranno per un pubblico di appassionati. Tra questi artisti troviamo Fidel Fourneyron con il suo progetto Bengue, gruppo afrocubano che suonerà giovedì 21 luglio. Il festival è quindi frequentato da artisti internazionali, anche italiani, come Stefano Bollani, pianista italiano della Squadra azzurra du jazz, ed Enrico Rava, trombettista vincitore del premio come miglior artista jazz europeo.

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