Quotidiano sportivo italiano omaggio a Dries Mertens che ha fallito la Juventus: “L’ultimo dei romantici”

Ulteriore testimonianza dell’amore natale del Luvani per la città del suo cuore, che vide la nascita del figlio Ciro, nome ereditato dal soprannome datogli dai tifosi napoletani.

Il suo rapporto con il Napoli è così forte che se lo è guadagnato Omaggio de La Gazzetta dello Sport. Il famoso quotidiano sportivo italiano ha rivelato, mercoledì, che la Juventus ha offerto a Mertens uno stipendio di 5 milioni all’anno per unirsi alla vecchia signora per due stagioni.

Uno stipendio strepitoso, soprattutto per un giocatore nel crepuscolo della sua carriera come Dries, a cui pochi giocatori nella sua situazione potrebbero resistere. E anche se questa offerta inaspettata di entrare nel club più vincente d’Italia gli avesse fatto pensare, Mertens avrebbe deluso la Juve per non tradire il Napoli.

Mertens è uno dei pochi campioni di calcio che ancora apprezzano le icone: la maglia, la passione, la lealtà, la rivalità e il rispetto.

Una scelta elogiata dalla Gazzetta dello Sport, che ne ha approfittato per graffiare il presidente del Napoli. Aurelio de Laurentiis aveva straordinariamente dichiarato che “per Mertens è questione di pochi soldi”.

Una dichiarazione scioccante che dovrebbe far sembrare il belga un “traditore avido e ingrato”, ma che “sembra falso” alla luce dei recenti sviluppi.

“Appartenendo agli eterni rivali del Napoli, lo storico goleador del club si sentirà un traditore. Sì, ma non lo è? Certamente no. Se acconsentirà al trasferimento a Torino, si comporterà semplicemente da professionista”, nota il quotidiano italiano.

La domanda che tutti si pongono ora è dove metterà le sue valigie il 35enne? Marsiglia, Anversa o un altro club? Solo il giocatore e il suo entourage hanno la risposta…

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Una cosa è certa, passarlo nella scarpa sarà un segno di morale. “Oggi il belga sembra un panda salvato nel cinico mondo del calcio. È l’ultimo dei romantici. Uno dei pochi eroi del calcio che apprezza ancora sentimenti e simboli: la maglia, la passione, la lealtà, la rivalità e il rispetto. Parole vuote per molti ma piene di significato per lui Ed è per questo che il motivo infastidisce anche Mertens: sembra un cavaliere antiquato”, conclude il quotidiano sportivo.

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