Qualificazioni Mondiali 2022: la Svizzera Murat Yakin si conferma a Belfast – rts.ch

La nazionale svizzera giocherà mercoledì a Belfast la sua quarta partita di qualificazione per i Mondiali 2022 (seguita da RTS 2 dalle 20:10). Solo il successo contro l’Irlanda del Nord permetterà di migliorare lo 0-0 di domenica contro l’Italia e di mantenersi in forma in vista delle scadenze autunnali.

Gli elvetici hanno negli ultimi tempi un bel ricordo del Windsor Park, un tipico stadio inglese di piccole dimensioni. 4 anni fa, in un clima molto caldo, vinse 1-0 grazie a un rigore di Rodriguez nell’andata del Mondiale 2018. Una nuova vittoria mercoledì farebbe un passo verso il Qatar, anche se aveva ancora una lunga ben fatto.

La situazione è chiara. Vincendo le ultime quattro partite del girone – due volte contro l’Irlanda del Nord (mercoledì e 9 ottobre a Ginevra), la Lituania (12 ottobre) e in casa contro la Bulgaria (15 novembre) – sarebbe un pareggio contro gli italiani il 12 novembre a Roma. Basterà poi per assicurarsi il primo posto nel girone C, e quindi la qualificazione diretta alla fase finale in Qatar.

Scienza tattica

Nel recente passato, la nazionale svizzera è riuscita a padroneggiare questo tipo di confronto contro un avversario più debole. Da quando ha perso 1-0 in Slovenia sette anni fa, ha giustificato il suo ruolo di favorita in 21 delle 23 partite di qualificazione per la Coppa delle Nazioni Europee o la Coppa del Mondo, rappresentando un tasso di successo di oltre il 90% con una media di 62-10 gol . . Gli unici inconvenienti sono l’insignificante 0-0 contro l’Irlanda del Nord nella gara di ritorno nel 2017 e l’1-1 in casa dell’Air nel 2019.

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Gli svizzeri hanno sempre trovato soluzioni contro avversari difensivi e talvolta anche distruttivi. Ma ora Petkovic non c’è più e Granit Shaka e Xherdan Shaqiri non hanno fatto il viaggio a Belfast, come ha fatto Brill Embolo. Un punto interrogativo è rimasto anche all’inizio della stagione sullo status di Haris Seferovic, dopo il successo nell’Euro Championship con tre gol.

La bandiera tattica del nuovo allenatore Murat Yakin sarà di nuovo richiesta, dopo un buon pareggio contro l’Italia. Ma questa volta la preparazione e lo stato d’animo dovrebbero andare in un’altra direzione: si tratterà di essere più efficaci in fase offensiva.

ATS / alternativa

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