Più lettori a Milano che nel resto d’Italia

Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio AIE sull’acquisto e la lettura di libri nella città di Milano, in collaborazione con BookCity Milano, utilizzando i dati di PepeResearch. È stato presentato alla Cariplo Factory nell’ambito della manifestazione milanese dedicata ai libri e ai lettori, BookCity, che quest’anno annovera l’AIE tra i suoi promotori.

Così Ricardo Franco Levi, Presidente dell’AIE, ha presentato l’iniziativa, come riportato da Il libraio : «Questa indagine, unica a livello europeo, è il nostro contributo alla città per un dibattito informato, e quindi l’attuazione di politiche efficaci per la promozione della lettura e del libro a Milano.. »

I risultati

I milanesi che hanno letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, compresi ebook e audiolibri, sono il 64%, contro una media nazionale del 56%. Il 39% della popolazione milanese legge in digitale (libri e audiolibri digitali), a fronte di una media nazionale del 26% (i dati sono tutti disponibile qui). Quest’ultimo potrebbe indicare che Milano è la capitale della lettura d’Italia, anche se non sono state effettuate ulteriori indagini su altre città.

I giovani in particolare leggono: a Milano si dicono lettori l’88% dei 15-17enni e l’87% dei 18-24enni. In Italia, il 51% e l’81% delle persone nella stessa fascia sono lettori. I milanesi, però, leggono molto di più della media italiana anche nella fascia 55-64 anni (47% contro 31%) e nella fascia 65-74 anni (31% contro 19%).

Inoltre, il 42% dei lettori italiani sono lettori deboli, cioè al di sotto della soglia di tre libri all’anno. Nel caso di Milano, i lettori deboli sono molto meno numerosi, 24%.

Lettura digitale e presenza in libreria

Il 63% dei milanesi acquista libri e libri digitali, contro una media italiana del 51%. Tuttavia, per i libri di carta, si affidano più alle librerie fisiche che alle librerie online. In particolare, il 90% degli acquirenti milanesi ha acquistato libri nelle librerie fisiche almeno una volta negli ultimi dodici mesi, contro solo il 73% in Italia.

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Per quanto riguarda la distribuzione dei lettori tra centro e periferia, il 59% (persone con più di 14 anni) sono lettori nei quartieri più lontani dal centro, contro il 58% nelle zone semiperiferiche e il 54% nelle periferie. zone centrali e semicentrali. Al contrario, la distribuzione di librerie e cartolerie è molto sbilanciata a favore del centro: il 69% dei negozi si trova lì, il 19% nelle zone semiperiferiche e il 12% nelle zone periferiche.

A tal proposito Ricardo Franco Levi ha affermato: “I dati che abbiamo presentato indicano innanzitutto la ricchezza dell’esperienza della città, ma anche alcune disparità tra centro e periferia. Vogliamo che questo sia il primo passo verso un Osservatorio permanente dei consumi culturali nel Comune di Milano e nell’area metropolitana.. »Un augurio che possiamo solo condividere.

Crediti foto: Milano – David Martyn Hunt, CC BY 2.0

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