Il Galaxy S24, il più piccolo degli smartphone premium di Samsung, è uno smartphone attraente sotto molti aspetti. Apprezziamo la qualità dello schermo e le prestazioni complessive, che non risentono del ritorno ai SoC Exynos. A parte questo cambiamento, l’S24 non si evolve molto a livello hardware, soprattutto per quanto riguarda la fotografia. Potrebbe essere giunto il momento per il produttore di sviluppare una propria piattaforma di imaging che è rimasta stagnante dall’S22.
Senza essere disastrosa, l’autonomia dell’S24 non è eccezionale. È addirittura dietro all’S23, nonostante abbia una batteria meno potente. Il motivo principale è il ritorno all’architettura Exynos, abbandonata l’anno scorso sull’S23, e che non si è mai distinta per l’efficienza energetica.
Per fortuna la parte software sta migliorando… e non poco. Se il OneU+I 6.1 rimane intuitivo come sempre, notiamo in particolare l’emergere del Galaxy AI, l’intelligenza artificiale creata da Samsung. Se non è ancora perfetto, ha il vantaggio di aprire la strada a nuovi utilizzi. L’altra buona notizia è che la disponibilità delle principali versioni del sistema operativo e delle patch di sicurezza è ora garantita per sette anni. Non possiamo che congratularci con Samsung che non ha colto l’occasione per aumentare i prezzi (in realtà è vero).

Matteo Bianchi è autore per Barsport.net e si occupa di seguire notizie e temi di attualità in diversi settori, tra cui politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Il suo approccio si basa su una comunicazione chiara, accurata e orientata ai lettori, con l’obiettivo di offrire informazioni utili e facilmente comprensibili. Attraverso articoli aggiornati e contenuti affidabili, racconta fatti, sviluppi e storie che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.
