“Molti film scompaiono in Italia perché non c’è spazio teatrale per loro”

Fino al 13 novembre, il 45° Festival del cinema italiano Feilerbet (Meurthe-et-Moselle) mette in luce la giovane creatività cinematografica d’oltralpe. Intervista al suo appassionato delegato artistico, Oreste Sakeli.

All’estremo nord della Lorena, al confine con il Lussemburgo, l’ex città siderurgica di Villerbet ospita da quarantasei anni un festival del cinema italiano. Ieri l’anniversario dell’emigrazione, alla luce della giovane creatività di oggi: il suo delegato artistico, Oreste Sakeli, Guarda tutto quello che viene preparato in Italia. Con uno sguardo luccicante dietro i suoi occhiali rotondi, l’ex maestro italiano, membro del team del festival sin dalla sua quarta edizione, resta inesauribile in relazione ai quarantacinquesimo film… ea quelli che presenterà l’anno prossimo.

Com’è il cinema italiano?
Si pone le stesse domande del cinema francese: ci sono sempre più lungometraggi, forse troppi. E proprio come in Francia, i registi hanno iniziato a girare film e serie per piattaforme. Ma il vero problema in Italia è la carenza di sale: troppi film stanno scomparendo perché lì non c’è spazio per loro. Tanto che, al Festival di Villerupt, diamo il benvenuto ai tanti italiani che vivono in Lussemburgo. Che vengono a portare la loro dose annuale di cinema d’oltralpe, se oserei dire. E questi sono film a volte un po’ più avanzati, e non necessariamente li si vedrà nelle sale italiane…

  • pagamento sicuro
  • senza impegno
  • Cancellazione semplice dell’iscrizione
READ  City Football Group acquisisce la quota di maggioranza del club italiano Palermo

You May Also Like

About the Author: Drina Lombardi

"Analista. Creatore. Fanatico di zombi. Appassionato di viaggi. Esperto di cultura pop. Appassionato di alcol".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.