Milan e Juventus mettono pressione al Napoli

Milan, vincitore della Salernitana (2-1), e Juventus, salvata da Arcadius Milik in un match estremo contro la Cremonese (1-0), hanno mostrato le loro buone decisioni mettendo sotto pressione la capolista Napoli, in un complesso passaggio in avanti Mercoledì sera a San Siro contro. Inter Milan.

I rossoneri, con i detentori dei Blues Olivier Giroud e Theo Hernandez due settimane e mezzo dopo la sconfitta finale contro l’Argentina, sono temporaneamente tornati a cinque punti dall’imbattuta capolista Napoli.

Sandro Tonali ha regalato a Rafael Leao il primo gol mentre era in buona forma (10) prima della ripresa, dopo la forza (15).

L’italiano ha commentato a DAZN: “Vincere il titolo lo scorso anno non è stato facile e difenderlo non è facile. Ma questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

Nonostante il difficile inizio di partita, il portiere messicano Guillermo Ochoa, recluta invernale della Salernitana, non ha mancato il suo battesimo dell’azzurro con diverse corse. Giroud, necessario in assenza di sostituti (Rebic, Origi e l’infortunato Ibrahimovic), è inciampato tre volte su una “nota”.

Tenuto in piedi dal veterano messicano di 37 anni, la Salernitana ha persino messo in dubbio le fila del Milan segnando il suo unico tiro in porta, a fine partita, con Federico Bonazoli (83).

La Juventus ha seguito il ritmo del Milan consolidando la terza posizione con due punti, grazie alla settima vittoria consecutiva senza subire gol.

Alla Cremonese la luce è arrivata nella sua massima intensità da una punizione di Arcadius Milik (90+1), ottenuta dopo un fallo su Adrien Rabiot, il cui ingresso (67′) ha cambiato il volto della Juventus.

– Lazio fuori –

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I Cremonesi non avevano ancora rubato un punto avevano fatto molto meglio della resistenza. Il retrocessore ha in particolare trovato la posizione di Wojciech Szczesny con un potente tiro di Cyril Dessers (69esimo).

In versione “giovane” inizialmente (Gati, Miretti, Fagioli e Unico titolare) per i tanti infortuni (Vlahović, Cuadrado, Bonucci, Pogba, Di Maria) e per evitare alcuni giocatori (Rabiot, Chiesa, Kane, Paredes, Alex Sandro ), la Juventus ha gradualmente alzato il ritmo quando sono entrate queste alternative di lusso.

Questo successo conferma l’inversione di tendenza da ottobre, e rappresenta una vera e propria boccata d’aria fresca nell’ambito dell’intenso sport che circonda la “Vecchia Signora” (le dimissioni del presidente Andrea Agnelli, le indagini sui suoi conti).

I bianconeri allungano il distacco dalla Lazio (5), che ha perso a Lecce (2-1).

Tuttavia, la Laziale ha presto aperto le marcature con Ciro Immobile, autore del suo 189esimo gol in Serie A, e ha superato la leggenda del Torino Alessandro Del Piero (188). Ma il Lecce (12° posto) si ribella a fine primo tempo per pareggiare dopo il recupero di Gabriel Streveza (57), poi avanzato grazie a Lorenzo Colombo (71).

“Difficile da spiegare – ha detto infastidito Maurizio Sarri – La squadra ha giocato 30 minuti ad alto livello e poi la partita è cambiata e loro sono morti…”.

Lo scivolone della Lazio è nell’interesse della rivale rumena, che ha battuto di poco il Bologna grazie a un calcio di rigore ottenuto dall’argentino campione del mondo Paulo Dybala e pagato dal capitano Lorenzo Pellegrini (sesto).

Salvata dal pareggio da Tammy Abraham negli ultimi secondi, la Roma (sesta) è tornata a sei punti dal Milan prima di affrontare i rossoneri domenica.

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