Italia. Sull’orlo del precipizio finanziario, Calcio chiede aiuto ai suoi giocatori

Con la pandemia che priva le squadre di risorse preziose, molte di loro potrebbero non essere in grado di permettersi di segnare in Serie A il prossimo anno. Nel tentativo di rimediare a questa situazione, i club chiedono ai propri giocatori di rinunciare a una parte del loro stipendio.

Dall’altra parte delle Alpi, The Italian League, la competizione tra le 20 squadre d’élite del campionato italiano di calcioÈ quasi finita, ma un’altra battaglia, forse più importante, è appena iniziata. È molto simile a una lotta per la sopravvivenza. Perché, Come è sottolineato La RepubblicaE il Serie A “Sono arrivato al punto di non ritorno e al rischio di bancarotta”.. Infatti, continua il quotidiano rumeno, “Attualmente 5 o 6 club non hanno risorse sufficienti per registrarsi al prossimo torneo”.

Il risultato di quasi un anno e mezzo dell’epidemia che ha causato la perdita del calcio italiano “700 milioni di euro, tra diritti televisivi, sponsor persi e mancanza di tifosi negli stadi”.

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Così, nel tentativo di uscire da questa impasse, i club transfrontalieri hanno deciso di unirsi per proporre misure di shock che permettessero loro di garantire la loro sopravvivenza.

Le squadre italiane di Serie A chiedono la possibilità di ritardare il pagamento degli stipendi dovuti ai calciatori e, cosa più sorprendente, di poter privare i giocatori di due mesi di stipendio quest’anno.

Questi due suggerimenti, dettagli Gazzetta dello Sport

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