In Italia una città decide di concedere la cittadinanza ai bambini stranieri nati nel Paese

Il comune della città di Consenza, nella regione Calabria, ha votato venerdì a favore di una mozione che introduce l’acquisizione della cittadinanza onoraria per i bambini nati in Italia da genitori stranieri e per quelli che hanno completato un corso completo di studi in Paese. Il progetto aveva aperto un dibattito sullo jus soli.

“La nostra città è una città unita che fonda la sua storia sulle radici dell’ospitalità”, ha detto il sindaco di Consenza, Franz Caruso (Partito Socialista), venerdì 29 luglio. La sua dichiarazione è giunta a conclusione del consiglio comunale di questa città della Calabria, in Italia, che quel giorno ha votato a favore dell’ottenimento della cittadinanza italiana per i bambini nati in Italia da genitori stranieri. Anche i bambini nati all’estero ma che hanno completato un corso completo di studi in Italia sono interessati da questa concessione di questa cittadinanza onoraria.

Il provvedimento ha potuto essere accolto in particolare perché, al momento della votazione, i consiglieri del partito di estrema destra Fratelli d’Italia hanno lasciato l’aula consiliare.

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“La nostra città, il nostro Paese, non può nutrire discriminazioni o disuguaglianze. Vogliamo che chi vuole diventare cittadino italiano, perché si sente italiano, pur non essendo nato qui o da genitori italiani, possa avere il diritto di ottenerlo su sua richiesta. Vogliamo difendere i principi di pace, libertà e autonomia dei popoli”, ha sottolineato l’assessore comunale.

In discussione da diversi mesi, il provvedimento è stato denunciato a destra, in particolare dal partito di estrema destra leghista che ha ritenuto che “non sarebbe legittimo inserire nello statuto comunale il principio del diritto del suolo”.

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“Non si può negare l’esistenza di un gran numero di minori stranieri”

Consenza diventa così la seconda città in Italia, dopo Bologna di giugno, ad adottare un provvedimento del genere. “Non possiamo negare l’esistenza di un gran numero di minori stranieri nel nostro territorio e, quindi, negare i loro diritti civili e sociali non fa certo di noi una società democratica avanzata”, ha detto l’assessore comunale ai primi di luglio. agli Affari Sociali di Consenza, Veronica Buffone (Movimento 5 stelle).

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Secondo lei quasi un milione di minori che vivono in Italia potrebbero diventare italiani in virtù dello jus soli. “Chi completa un corso di studi nel nostro Paese dovrebbe avere il diritto di richiedere la cittadinanza italiana, ha supplicato il consigliere. Affrontiamo il problema apertamente. Crediamo nel potere della scuola come fattore di integrazione o no?”

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