In Italia, tra Friuli e Veneto, Trieste come porto di casa al crocevia dei mondi

La città sulle sponde dell’Adriatico fu per cinque secoli il porto strategico degli Asburgo. Trasformata nel XX secolo in una città di confine con i Balcani, Trieste si apre nuovamente al mare, offrendo al visitatore un viaggio emozionante e iodato.

Trieste non si rivela a prima vista. Venendo da Venezia, bisogna percorrere la Costiera scavata tra le falesie a strapiombo sull’Adriatico con i suoi riflessi metallici. Su questa corniche, il candore calcareo del Carso, l’altopiano delle Alpi Dinariche, si staglia su uno sfondo di macchia mediterranea. Dopo aver attraversato gallerie formate dall’erosione e dall’imprevedibile bora, vento violento proveniente dal centro Europa, la città prende finalmente forma. Ad est, la costa slovena e le prime coste dell’Istria sembrano a portata di mano. Delimitata da ampie banchine da cui sgorgano frangiflutti, Trieste è tutta rivolta verso il mare. A fine giornata, quando la bora è finalmente caduta, l’orizzonte si illumina all’improvviso. Il sole splendeva di mille luci prima di scomparire, portando i triestini ad affluire alla Mole Audace, costruita nel XVIII secolo sul relitto di una nave.

Armati dei loro cellulari, immortalano la bellezza…

Questo articolo è riservato agli abbonati. Hai ancora il 94% da scoprire.

Coltivare la tua libertà è coltivare la tua curiosità.

Continua a leggere il tuo articolo a € 0,99 per il primo mese

Sei già iscritto? Login

READ  Canada senza risposta contro l'Italia

You May Also Like

About the Author: Cosimo Fazio

"Evangelista di zombi. Pensatore. Creatore avido. Fanatico di Internet pluripremiato. Fanatico del web incurabile".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.