In Italia, 5 giardini riservati nascosti negli hotel

L’hotel Villa Michelangelo, di proprietà del gruppo Starhotels, arroccato sulle alture di Vicenza, è ospitato in una villa palladiana del 1700e secolo, un tempo residenza della famiglia Tomi. L’armonioso edificio, esempio dello stile di vita aristocratico di una volta, si presta perfettamente a ricevimenti e feste sontuose. Al giorno d’oggi, tutto in questa residenza, che ospita numerose opere d’arte, testimonia la grandiosità del suo tempo, che si tratti dei suoi soffitti alti con intelaiatura a vista, dei mobili d’epoca o del suo pavimento in legno. Veneziano. Questo gioiello fa parte di un parco di cinque ettari, un santuario di alberi originali del XIX secolo.e secolo. Nella frescura di questo giardino, tra melograni, cedri, ulivi (l’oliveto è già censito nei documenti catastali del 19e secolo) e alberi in fiore, serpeggiano vari sentieri offrendo un vero bagno di natura al passeggino. Confinati con le dolci colline della regione, rilassatevi presso l’immensa piscina o sull’ampia terrazza panoramica che offrono l’ambiente ideale per una vacanza all’insegna del turismo lento.

NH Collection Grand Hotel Palazzo Dei Dogi, Venezia

Foto Gianmarco De Pascalis, Cortesia NH Collection Grand Hotel Palazzo Dei Dogi, Venezia

Ospitato nel nobile Palazzo Rizzo Patarol del XVI secoloe secolo, con la sua struttura architettonica tipica veneziana, l’NH Collection Grand Hotel Palazzo Dei Dogiil si snoda tra la laguna, i palazzi ei canali di Venezia. Dietro le preziose decorazioni, broccati, intarsi, marmi e stucchi, si nasconde un antico giardino privato, un luogo unico che offre agli ospiti un’immersione nella natura. Gli oltre 2000 m2 sono il frutto della passione di Lorenzo Patarol, esperto di scienze naturali, che tra il 1717 e il 1719 realizzò questo sensazionale giardino botanico nell’unica zona coltivabile della città: la Fondamenta Madonna dell’Orto. Francesco Rizzo Patarol diede ai giardini del palazzo un aspetto mistico, con colline artificiali, grotte, ponti, rovine e torrette neogotiche. Fu Giovanni Correr, Podestà di Venezia e proprietario del Palazzo, che nel 1833 diede al giardino segreto un aspetto romantico. Oggi, questo angolo di paradiso è uno spettacolo verdeggiante, profumato e fiorito affacciato sulla laguna, dove staccare la spina e sentirsi subito in vacanza, a due passi da Piazza San Marco.

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Articolo originariamente pubblicato in ANNO DOMINI Italia.

Traduzione Dario Rudy.

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