Coppa Davis: Silver Bowl, finale 2021 per Djokovic e Medvedev

Novak Djokovic e Daniil Medvedev daranno l’ultima spinta in questa stagione di Coppa Davis (25 novembre-5 dicembre) per cercare di vincere con Serbia e Russia il Pallone d’Argento che completerà la loro prolifica stagione 2021.

Le prime due teste di serie al mondo saranno in cima a una competizione speciale per i più elite. E in particolare Rafael Nadal, fisicamente impossibilitato ad aiutare la Spagna a mantenere il trofeo.

molto assente

Dieci dei 15 migliori giocatori del mondo perderanno.

Rafael Nadal, il cui capitano Serge Bruguera considera “il miglior giocatore nella storia della Coppa Davis”, ha rinunciato ad aiutare i suoi compagni di squadra a difendere la coppa che ha vinto nel 2019, prima che fosse annullata lo scorso anno a causa di un’epidemia, a causa di un infortunio. Al piede giusto che ha ritagliato la seconda parte di stagione.

“Senza di lui sarebbe diverso, ma siamo ancora una grande squadra che sarà difficile da battere”, ha detto Brugueira.

L’uomo perbene alla fine della stagione, terzo al mondo e vincitore del titolo Masters di fine anno Alexander Zverev, ha a lungo indicato che non si unirà ai suoi connazionali tedeschi.

Assenti anche Stefanos Tsitsipas (4°) ma Grecia non eleggibile, l’italiano Matteo Berrettini (7°, infortunato), i canadesi Felix Auger-Aliassime (11°, infortunato) e Denis Shapovalov (14°, a riposo), oltre all’austriaco Dominic Thiem. (15, ferito). Non si sono qualificati il ​​norvegese Casper Ruud (ottavo), il polacco Hubert Hurkacz (nono) e l’argentino Diego Schwartzman (13esimo).

. Serbia o Russia dietro la Spagna?

Improvvisamente, la Serbia di Djokovic e persino la Russia più omogenea di Medvedev sulla carta sembrano un serio candidato per succedere alla Spagna. La Serbia ha vinto l’evento una volta (2010) con Djokovic e la Russia due volte (2002 e 2006) senza Medvedev.

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Quest’ultimo, che ha raggiunto la finale in tre degli ultimi quattro tornei a cui ha giocato, ad eccezione della Laver Cup, che ha vinto gli US Open e le finali al Masters 1000 di Parigi e al Masters di fine anno a Torino, aiuteranno Andrey Rublev (quinto posto) e Aslan Karatsev (18esimo posto) e Karen Khachanov (29esimo posto).

Djokovic è riuscito a ottenere un raccolto record in questa stagione, ma soffre ancora di due fallimenti con conseguenze psicologiche potenzialmente disastrose per quest’ultima competizione dell’anno: nella finale degli US Open, dove non è riuscito a vincere i Major Slam, e in semifinale. Dal Masters Torino, dove puntava a conquistare sei titoli in questo torneo tenuto da Federer.

L’Italia, pur senza Berrettini, avrà anche il biglietto per giocare con i giovani Yannick Sener (10, 20) e Lorenzo Mossetti (59, 19) che saranno supervisionati dai più esperti Fabio Fognini (37, 34 anni) e Lorenzo Sonego (27, 26) in generale).

. Concorrenza esplosiva

Nel 2019, l’intera competizione si è svolta a Madrid. Ma a fronte di problemi di programmazione (con le partite che finiscono ben oltre la mezzanotte) e di atmosfera, i sei gironi da tre squadre si sono distribuiti in tre sedi, sperando di attirare più tifosi in particolare. Tre nazioni giocheranno davanti ai propri tifosi invece di una: la Spagna a Madrid, l’Italia a Torino e l’Austria a Innsbruck.

Ma quando non vuoi, non farlo: tre giorni prima dell’inizio della competizione, l’Austria è confinata e le partite si giocheranno a Innsbruck a porte chiuse.

Dopo la fase a gironi, Torino e Innsbruck ospiteranno i quarti di finale. Gli altri due quarti, le semifinali e la finale si terranno a Madrid.

. Il blues nell’onda

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Il capitano Sebastian Grosjean ha portato a Innsbruck un gruppo privato di tennisti francesi regolari.

Il veterano e brillante duo Nicolas Mahut/Pierre-Huge Herbert, che ha appena incoronato il suo secondo titolo Masters in doppio, è accompagnato da Richard Gasquet (86° posto e vincitore dell’evento nel 2017), Adrian Mannarino (71, che ha giocato solo due partite e solo una partita di Coppa Davis, nel 2018 contro l’Olanda) e il nuovo arrivato Arthur Rinderknech (58° posto).

Per sperare di giocare i quarti di finale, dovranno tagliarsi fuori dal Gruppo C che unisce anche la fortissima Gran Bretagna (sabato 10:00) e la conveniente Repubblica Ceca (giovedì 16:00).

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