A Taiwan, Audrey Tang vuole vincere la guerra ibrida con tecnologie “aperte al mondo”.

Mentre i timori di un’invasione cinese di Taiwan crescono man mano che le relazioni tra Stati Uniti e Cina si deteriorano, le minacce più gravi che l’isola deve affrontare quotidianamente sono gli attacchi informatici e le notizie false. Audrey Tang [Tang Feng de son nom chinois] il suo nome era [le 27 août] Alla guida del nuovo Ministero degli Affari Digitali [elle suivait en tant que ministre sans portefeuille, depuis octobre 2016, le développement numérique]. In questa intervista da Taipei, ci sono anche modi per contrastare la tirannia.

Asahi Shimbun: Quando sono arrivato a Taiwan [en août] La portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, fake news È stato trasmesso, come quello che ha provocato un attacco all’aeroporto di Taiwan da parte della Cina.

Audrey Tang: L’obiettivo è chiaro: intimidire e dividere la società taiwanese. Coloro che diffondono notizie false cercano di influenzare la capacità di discernimento delle persone. Questa è chiamata “guerra cognitiva” o “guerra ibrida” se combinata con un’azione militare.

Le istituzioni pubbliche di Taiwan hanno sofferto [pendant la visite de Nancy Pelosi] Il numero di attacchi informatici è 23 volte superiore al record precedente. Il presidente Tsai Ing-wen ha concluso che la Cina era coinvolta.

Taiwan attribuisce grande importanza all’origine degli attacchi, interni o esteri. In questo caso particolare, è stato lanciato dall’esterno, passando attraverso molti relè. Secondo i risultati di uno studio internazionale condotto da un istituto svedese [le Digital Society Project, du Varieties of Democracy Institute, à Göteborg]Sono passati nove anni consecutivi da quando Taiwan è stata la prima vittima al mondo di attacchi di disinformazione dall’estero dal 2013 [devant la Lettonie et la Palestine, en 2022]. Negli ultimi anni si è allargato il divario tra l’isola e il secondo Paese in classifica.

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A giugno lei è stato in Italia per discutere con i ministri europei della “guerra ibrida” in corso in Ucraina.

Oltre a me, che rappresentavo Taiwan, 17 personalità da tutto il mondo hanno partecipato a questo incontro a porte chiuse. La “guerra ibrida” non riguarda solo Ucraina e Taiwan. Per alzarsi in piedi, i campi democratici devono cooperare.

Come ?

In termini di misure contro gli attacchi informatici, l’esempio dell’Estonia (preda delle minacce russe) è particolarmente interessante.

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