40 anni fa, ARPANET è passata al TCP/IP

40 anni fa, il 1 gennaio 1983, ARPANET si trasformò nel protocollo TCP/IP, che è la base di Internet (I in IP sta per Internet). Prima di questa data, anche la rete che collegava università e siti militari utilizzava (fino al 1980) il protocollo NCP (protocollo di controllo della rete).

Il passaggio avvenne nel 1983

Il passaggio da NCP a TCP/IP risale al 1 gennaio 1983, ma questa è la data dell’effettivo abbandono di NCP: RFC801 Risale al novembre 1981 e ne delinea le tappe salienti, compreso l’abbandono del PCN. Ma in questo documento si afferma esplicitamente che i server stanno già utilizzando TCP/IP in questo momento.

ARPANET nel 1977

TCP (per Protocollo di controllo della trasmissione) è un protocollo di trasporto utilizzato ancora oggi e gestirà il trasferimento dei dati. Taglia i dati in pezzi da un lato, per ricostruirli nell’ordine corretto dall’altro e gestisce i trasferimenti di dati tra i due computer. PI, per Protocollo Internet, posto sotto TCP nel modello OSI e gestisce specificamente l’indirizzamento nella rete (sì, un indirizzo IP è associato a questo protocollo). Nel 1983 entrò in gioco IPv4: con poco più di 4 miliardi di indirizzi possibili, i limiti sembravano molto lontani. Nel 2023, IPv6 (il suo successore) è ampiamente utilizzato per supportare il numero molto elevato di dispositivi connessi a Internet.

Nel 2022, Internet è ancora ampiamente basato su TCP/IP, sebbene esistano altri protocolli e vengano utilizzati per scopi diversi. Infine, possiamo notare che il DNS, che sembra essere una parte essenziale della nostra attuale esperienza, non è stato implementato fino a pochi mesi dopo, nel novembre 1983. Prima di questa data, i computer connessi ad ARPANET utilizzavano un hosts che contiene gli indirizzi IP (v4) dei vari server, con tutti gli errori immaginabili in questo caso.

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