Quando i registi svelano la bellezza del tredicesimo distretto

Nonostante la sua evidente cinematografia, l’area olimpica, situata nel “Triangolo della scelta”, attira a malapena le telecamere. Qui, i piedi degli HLM degli anni ’70 si sgretolano su una piazza acciottolata, strade sotterranee che si snodano tra gli edifici e dai tetti di un centro commerciale a forma di pagoda. Axel Robert (La famiglia Wahlberge Baby Solange) ebbe l’idea insolita e audace di fare di questi grandi gruppi il palcoscenico di un melodramma moderno. Oppure la storia dei fratelli Besarnik (Cedric Kahn e Laurent Stoker), medici generici di quartiere, che vivono uno di fronte all’altro, e si innamorano della stessa donna, Judith (Louise Burgoyne, tutta in fascino e saggezza).

Evocando bande di colori simbolici à la Jack Demi – rosso scarlatto per Judith, blu scuro per piezarnik – il regista trasforma il 13° arrondissement in una serena anticamera di vibrazioni, dove segni kitsch di ristoranti cinesi e bovindi scorrevoli creano gioco a nascondino. Sotto l’esilarante telecamera, si svela la poesia nascosta di questo cerchio, trasformato in un microcosmo senza tempo, preservato per il miglioramento. E ciò che il film non dimentica di mostrare, in un contesto sociale più discreto, è che alle Olimpiadi l’architettura contrastante, eterogenea, nei volumi e nelle forme eterogenee, è a immagine della diversità e del benessere sociale dei suoi abitanti. lam. come.

READ  Il terzo podio iridato a Monza Alps

You May Also Like

About the Author: Drina Lombardi

"Analista. Creatore. Fanatico di zombi. Appassionato di viaggi. Esperto di cultura pop. Appassionato di alcol."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *