Nancy. La sindrome K ha mostrato l’unica malattia che ha salvato vite!

Mostrare l’ultimo lavoro di Stephen Edwards è quasi un successo sulla scena culturale di Nancy. Su iniziativa di ACJ, l’Associazione Culturale Ebraica “Sindrome K” presenterà al pubblico, il 27 gennaio, un film che racconta un evento divenuto leggendario oggi, avvenuto nell’Italia occupata durante l’ultima guerra mondiale.

La Sindrome K racconta la vera storia di tre coraggiosi medici cattolici italiani che salvarono centinaia di ebrei convincendo i nazisti che soffrivano di una malattia altamente contagiosa e mortale chiamata “Sindrome K”.

“Faro nell’oscurità dell’Olocausto”

Il 16 ottobre 1943, infatti, il ghetto di Roma fu internato, ei nazisti deportarono più di 1.200 ebrei nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia. I sopravvissuti trovano rifugio nell’ospedale Vatpinferatelli della capitale italiana.

Mentre i nazisti tentano di perquisire l’ospedale in cerca di fuggitivi, il dottor Giovanni Borromeo li avverte. Molti pazienti avranno già una nuova malattia, la sindrome K, e tutti saranno confinati in un reparto chiuso. I nazisti si girano velocemente. Non torneranno più.

L’istituzione fu purtroppo attaccata nel giugno 1944 e cinque ebrei polacchi furono arrestati. Tuttavia, la sindrome delirante K ha salvato circa 100 rifugiati dai nazisti. Oggi, all’ingresso dell’ospedale, una targa ricorda ancora questo incredibile avvenimento con queste frasi: “Questo luogo è stato un faro nell’oscurità dell’Olocausto, ed è nostro dovere morale ricordare questi grandi eroi perché vengano le nuove generazioni conoscerli e valorizzarli”.

Questa incredibile storia, raccontata in questo meraviglioso documentario in versione originale con sottotitoli, sarà presentata giovedì 27 gennaio dalle 18:30 presso la sede dell’ACJ, 55 rue des Ponts a Nancy.

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