L’IUT di Saint-Dié-des-Vosges celebra la scienza

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Dopo due anni di rinvio a causa dell’emergenza sanitaria, giovedì l’IUT di Saint-Dié-des-Vosges ha fatto eco ancora una volta alla Fête de la Science, presentando durante i giorni del workshop quasi 300 studenti di Jules-Ferry e Baumont High scuole, ma anche dalle scuole preparatorie Senones e Raon-l’Etape.

Studenti delle scuole superiori e universitari si sono divisi in gruppi di una quindicina di studenti, e hanno partecipato a 6 laboratori a turno, con una media di 15 minuti per laboratorio. Nel programma del 12° Deodatian Science Festival: Videogiochi alternativi di Random Bazar presso la Biblioteca di Ateneo; Manipolazione delle immagini in Illustrator con l’educatrice e artista Audrey Pechet; robot con display di programmazione informatica per muovere il robot; elettronica per imparare a misurare la forza; Intelligenza artificiale per mostrare il riconoscimento automatico di due personaggi 3D – in questo caso Asterix e Obelix – e visualizzare la riproduzione in tempo reale della stazione meteorologica nello studio di Alice Jay. Abbastanza per scoprire, in un’ora e mezza, una miriade di tecnologie attuali ed emergenti.

Non una parola

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Dopo due anni di rinvio a causa dell’emergenza sanitaria, giovedì l’IUT di Saint-Dié-des-Vosges ha fatto eco ancora una volta alla Fête de la Science, presentando durante i giorni del workshop quasi 300 studenti di Jules-Ferry e Baumont High scuole, ma anche dalle scuole preparatorie Senones e Raon-l’Etape.

Studenti delle scuole superiori e universitari si sono divisi in gruppi di una quindicina di studenti, e hanno partecipato a 6 laboratori a turno, con una media di 15 minuti per laboratorio. Nel programma del 12° Deodatian Science Festival: Videogiochi alternativi di Random Bazar presso la Biblioteca di Ateneo; Manipolazione delle immagini in Illustrator con l’educatrice e artista Audrey Pechet; robot con display di programmazione informatica per muovere il robot; elettronica per imparare a misurare la forza; Intelligenza artificiale per mostrare il riconoscimento automatico di due personaggi 3D – in questo caso Asterix e Obelix – e visualizzare la riproduzione in tempo reale della stazione meteorologica nello studio di Alice Jay. Abbastanza per scoprire, in un’ora e mezza, una miriade di tecnologie attuali ed emergenti. Non una parola

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