L’Italia alle urne per le elezioni comunali, suspense a Roma – rts.ch

L’Italia vota questo fine settimana per rinnovare più di 1.300 comuni, comprese molte grandi città, tra cui Milano, Torino e Napoli. Ma la battaglia di Roma attira tutti gli sguardi. Per il sindaco Virginia Raggi è acceso il contenzioso.

Nel 2016 il giovane candidato del Movimento 5 Stelle (M5S) ha vinto le elezioni comunali della capitale, ottenendo oltre il 67% dei voti. Cinque anni dopo, il suo record è stato messo seriamente in discussione, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della città, che è stata trasformata in una discarica.

Tre avversari

I quattro candidati sindaco di Roma (da sinistra a destra): Enrico Michetti, Roberto Gualtieri, Virginia Raggi e Carlo Calenda. [Fabio Frustaci – Keystone]Quest’anno il candidato M5S affronterà tre sconosciuti: l’avvocato Enrico Mechetti (Fratelli d’Italia); l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze, l’ex eurodeputato Roberto Gualtieri (Partito Democratico); e l’imprenditore Carlo Calenda (Azzoni), anche lui ex ministro dello Sviluppo economico e deputato al Parlamento europeo dal 2019.

Il candidato ufficiale di destra, Enrico Michetti, sembra tenere la corda negli ultimi sondaggi, davanti al democristiano Roberto Gualtieri. Ma il favorito per la carica di sindaco di Roma potrebbe risentire della nomina dell’indipendente Carlo Calinda, deciso a prendere voti nel centrodestra, secondo quanto riportato dalla stampa italiana.

Questo passaggio di voti a destra può fare la partita di Virginia Raggi. Se il gradimento dell’attuale sindaco è in calo, la “Regina di Roma” – come alcuni amano chiamarla – aveva ancora i suoi sostenitori, soprattutto nella periferia della città allora in voga.

Abbiamo fatto la parte più difficile.

Claudio Paradisi spiega: “Devi continuare a governare Roma, altrimenti la città cadrà nelle mani dei ladri”. Questo ex attivista comunista in pensione è venuto ad aspettare il suo consigliere in una piazza di cemento situata tra gli edifici popolari del quartiere Casale ni.

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“Ha messo l’onestà, la verità e l’onestà al primo posto della sua priorità. Roma è andata meglio da quando è iniziata. C’è sicuramente ancora molto da fare, ma da allora la città è tornata vivibile”, analizza.

Dopo aver più o meno messo ordine nei conti e messo fine agli scandali di corruzione, ecco l’argomento per la rielezione a sindaco che non fece più scalpore cinque anni fa, quando entrambe diventarono le prime donne più giovani a ricoprire la carica a Roma .

“Abbiamo fatto la parte più difficile del corso, che è stata quella di far uscire Roma dal pantano in cui era radicata, tra assenza di offerte e tangenti e mafia”, racconta Virginia Raggi al pubblico.

Il discorso non passa più

Ma da parte del pubblico il discorso sulle “cinque stelle” non passa più. Romani ha detto: “La prima volta ho sbagliato a sostenerla. Questa volta non voterò. Dopo cinque anni, cosa ho fatto? Ho dimenticato la periferia. Siamo tutti arrabbiati”.

E per continuare: “Gli autobus non passano. Ci sono marciapiedi su cui non si può camminare. E poi, non parliamo di spazzatura. Qui ci sono un sacco di volpi e cinghiali”.

In gruppi, gli svedesi sono recentemente scesi nei quartieri popolari della città, in cerca di spazzatura. Secondo recenti sondaggi, potrebbero cacciare Virginia Raggi dal Campidoglio.

>> Dettagli dal giornalista di RTSinfo Eric Joseph sul forum:

Le città italiane votano sulle elezioni comunali parziali questo fine settimana / Forum / 4 min. / Ieri alle 18:02

Eric Joseph

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