L’AMO di Jodoigne ha introdotto 25 giovani di un gruppo belga-franco-italiano agli ausili audiovisivi

L’AMO di Jodoigne ha introdotto 25 giovani di un gruppo belga-franco-italiano agli ausili audiovisivi

Eldial Sandrine, allenatore ad Aix-en-Provence: “Gli otto giovani francesi che mi accompagnano sono supportati dal servizio sociale della nostra città. Il mio compito è supportarli nella creazione di angoli di visuale, nell’inquadratura e poi nel montaggio delle loro narrazioni”.

Unica piccola preoccupazione per la delegazione italiana: la lingua. “Ecco perché, Simon Dennis continua, Abbiamo contattato Alberto Noera, 19 anni, di origine italiana ma che vive in Belgio da diciotto anni”.

La studentessa italiana Cinzia de la Field conosceva già il nostro Paese ma parlava inglese: “Il contributo di Alberto è significativo nei dettagli tecnici della nostra missione audiovisiva, Dice , Ma abbiamo scoperto anche in Belgio molta empatia e un desiderio di comunicazione che trascende le lingue. Tutti si capiscono perfettamente”.

Dopo aver manifestato presso la sede dell’AMO, i giovani si sono divisi in diversi gruppi per produrre lungometraggi filmando con i loro telefoni cellulari.

“La nostra missione non si ferma qui, Finisce Dennis Simon. Saremo a Perugia, in Italia, dal 2 all’8 luglio. I nove ragazzini di AMO verranno formati su come allestire una TV. Per loro, che vivono in una situazione familiare a volte precaria, questa sarà un’occasione per formarsi e fare un vero viaggio”.

L’11 luglio i giovani dei tre paesi saranno in un trio di studi televisivi che creeranno nelle loro città. Riporteranno la loro esperienza.

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