Italia: un immigrato tunisino e 3 africani avviano un’impresa

Il camion Fritto sosta a Guardia Sanframondiin Italia, dove si svolge fino al 10 agosto la 29a edizione di Vinalia, che quest’anno ha scelto lo “Street Food” come occasione di inserimento sociale e professionale per gli immigrati che, dopo 6 mesi di formazione e di esperienza professionale, hanno creato un’imprenditorialità attività.

Zaidi è nata e vissuta in Tunisia, Teresa viene dal Senegal, Salif dal Burkina Faso, e Mustapha viene dall’Egitto: hanno tra i 18 ei 30 anni e dietro di loro storie sempre troppo simili tra loro; storie di evasioni, guerre, povertà estrema e reale. Storie che li uniscono ai tanti immigrati che arrivano in Italia carichi di una speranza che presto muore: la speranza di una vita migliore che, però, spesso è solo un’illusione. Una volta arrivati ​​in quella che per loro è la “Terra Promessa”, devono infatti affrontare pregiudizi e razzismo endemico.

Ma spesso, per fortuna, questo non sempre significa e a volte un sogno troppo rischioso anche solo per essere immaginato si avvera: i tunisini Zaidi, Teresa, Salif e Mustapha sono arrivati ​​a Napoli stanchi e provati da tanta sofferenza ma qui hanno trovato il le mani degli operatori del Consorzio Co.Re. che, grazie al progetto finanziato dalla Fondazione con Il Sud, li ha aiutati ad avviare la propria attività imprenditoriale, assicurando che l’inclusione sociale passasse dal lavoro all’integrazione.

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