In Italia è fallito il referendum sull’abolizione della pesca!

Nella sua versione di 1Versetto Novembre 2021 Il quotidiano “La Croix” ha pubblicato un lungo articolo dal titolo: Indipendentemente dal fatto che il divieto di pesca sia un tema di tensione per il 2022. Lì sono state discusse le tesi del candidato Yannick Gadot e le risposte del presidente del Consiglio nazionale federale Willie Shrein. Si legge che la caccia era già vietata la domenica in Gran Bretagna, argomento invocato dal Parlamento europeo, che aggiungeva: C’è anche, in Italia, già due giorni alla settimana senza caccia e referendum sull’abolizione della pena di morte. La Corte Costituzionale italiana non ha ancora certificato le 500.000 firme raccolte di recente necessarie per avviare le urne. Purtroppo per lui, quest’ultimo punto non è più un argomento al servizio di queste tesi anticaccia. Infatti…

La Corte costituzionale italiana ha emesso, con ordinanza del 15 dicembre 2021, il numero delle firme raccolte dalla commissione” Sì, annulliamo la pesca In cui l’anti-caccia ha cercato di impedire questa attività. Mentre sono state necessarie 500.000 firme per sollevare la questione dell’abolizione della pesca tramite referendum, sono state presentate solo 256.274 firme, di cui 119.160 valide.

La risposta del popolo italiano è stata travolgente, nonostante il clamore fatto dai sostenitori del referendum.

Così 700.000 cacciatori alpini hanno pagato ‘nipote!’ di soccorso, tenendo presente che i loro connazionali avevano così riconosciuto il ruolo cruciale della caccia per la protezione e lo sviluppo delle aree rurali, l’equilibrio della natura nonché un grande contributo all’economia del Paese. Tuttavia, la vigilanza e l’anticipazione rimangono essenziali, nelle loro file con continui attacchi volti ad indebolire la pesca.

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Proprio come in Francia, i nostri amici italiani hanno capito che oltre all’attacco frontale posto da questo tentativo, il nostro mondo è soggetto ad attacchi occasionali volti a indebolirlo. In effetti, restrizioni di ogni tipo, studi incerti contro alcune tecniche di caccia e le leggi della società sulla caccia sono molti esempi. Naturalmente, sono giunti alla conclusione che l’impegno per un fronte comune a difesa della caccia in tutte le sue forme dovrebbe essere l’obiettivo da raggiungere per tutti i pescatori europei.

Vincenzo Ferrara e Hervey Passeggino

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