Il mistero dietro la candidatura di Di Maio al posto di inviato speciale Ue nel Golfo» La TV in diretta

È probabile che Luigi Di Maio diventi il ​​nuovo rappresentante speciale dell’UE per la regione del Golfo. Alle voci sul successo della candidatura dell’ex ministro degli Esteri alla nuova carica diplomatica europea, nelle ultime ore si è aggiunta la notizia che Di Maio è stato preferito agli altri tre contendenti. Resta però un mistero chi abbia nominato l’ex ministro degli Esteri per il prestigioso incarico. Una cosa è certa: il puntatore è arrivato dall’Italia.

Ogni Paese Ue, infatti, può presentare il proprio candidato per il nuovo incarico creato dalla decisione del coordinatore per la politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, che ha scelto Di Maio per questo incarico. L’ex ministro ha battuto altri tre candidati degli Stati membri selezionati dal Servizio europeo per l’azione esterna, che ha selezionato quattro potenziali rappresentanti sulla base delle competenze e dei colloqui condotti a porte chiuse.

Poi è arrivata la selezione di Borrell, che presto sarà oggetto di esame finale da parte del Consiglio dell’Unione Europea. Quest’ultima istituzione, in cui sono rappresentati gli Stati membri, avrà l’ultima parola e potrà esprimersi per consenso oa maggioranza qualificata. Tecnicamente, il governo italiano di Giorgia Meloni potrebbe provare a bloccare la nomina di Di Maio. In attesa della decisione finale, la domanda rimane gialla.

Il nome di Di Maio è stato quasi sicuramente fatto nelle ultime settimane quando era al potere il governo di Mario Draghi. Borrell aveva annunciato la creazione del nuovo ruolo dell’Unione Europea il 22 settembre, pochi giorni prima delle elezioni legislative italiane, vinte dal centrodestra. Mentre i rappresentanti del nuovo governo hanno escluso nelle ultime ore la proposta del nome dell’ex ministro, che non è stato riletto come deputato, né Di Maio né gli altri rappresentanti del governo Draghi hanno rilasciato dichiarazioni in merito la nomina annunciata. circa una settimana fa.

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Sebbene la scelta del candidato sia caduta sul governo italiano, non si sa se il nome di Di Maio sia stato citato da Palazzo Chigi o addirittura dalla stessa Farnesina, allora ancora guidata da Di Maio. In altre parole, non è esclusa la possibilità di nominare lo stesso ex ministro degli Esteri.

Di Maio potrebbe diventare l’inviato speciale dell’Unione Europea nel Golfo Persico

Un’anziana signora dichiarazione Lo stesso Di Maio conferma quest’ultima ipotesi. In occasione della selezione di Emanuela Claudia del Rey per il ruolo di Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Sahel, l’ex presidente della Farnesina ha scritto su Facebook: “È la prima italiana, la prima donna a ricoprire questo incarico, per quel . , sono orgoglioso di proporre la sua candidatura.” Stando alle parole di Di Maio, la nomina spetta quindi al ministro degli Esteri. Da qui il sospetto che l’ex presidente della Farnesina si sia guardato allo specchio e, una volta individuate tutte le qualità necessarie per assumere il ruolo diplomatico dell’Ue, abbia proposto il suo nome a Bruxelles, magari con l’approvazione di Palazzo Chigi.

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