Dieci guardie carcerarie sono state incriminate in un istituto penitenziario nella città di Reggio Emilia, nel nord ItaliaDopo la tortura Hanno picchiato un detenuto di origine tunisina ad aprile, secondo una dichiarazione della giustizia locale di giovedì.
L’ufficio del pubblico ministero locale ha affermato in un comunicato che le guardie sono state sollevate dai loro incarichi dopo essere state accusate di tortura, lesioni personali a un detenuto e occultamento di fatti.
“Calci e pugni”
L’inchiesta, che si è concentrata su 14 indagati, è stata aperta dopo la denuncia di un detenuto, descritto come uomo di origine tunisina, in relazione ai fatti accaduti il 3 aprile.
I media locali hanno citato il pm Gaetano Calogero Bacchi che ha affermato che il detenuto è stato costretto a giacere a terra con la testa coperta da un cuscino ed è stato “picchiato con calci e pugni al volto e al corpo”.
Secondo i media, il detenuto è stato messo in isolamento da un bacino e ha usato schegge per smembrarsi, e ha ottenuto l’accesso per un medico. Le fonti affermano che le telecamere di sorveglianza hanno permesso di identificare i sospetti.
Articolo originale pubblicato su BFMTV.com
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