Di fronte all’emergenza, il direttore del CGR di Tarbes sale sul palco per chiedere la riapertura dei cinema

“Cinema aperti! Un anno che va avanti, un anno senza cultura, un anno senza pubblico … Adesso c’è l’emergenza!” La serie di sale cinematografiche Mega CGR si sta dirigendo a un nuovo livello al momento del doloroso bombardamento della prima detenzione. Dopo l’arco di questa estate, le stanze già buie sono tornate al buio dalla seconda incarcerazione.

Per evidenziare questa situazione, Méga CGR ha pubblicato un video dal titolo “Silence” in cui Tarbes è al centro della scena, con in particolare il suo regista Olivier Ture, che è molto legato alla sua fondazione e all’intrattenimento che offre negli Alti Pirenei. C’è anche un Mega CGR in Arsenal, che è un recinto sigillato in un’area completamente fissa.

“Più tardi apriamo, peggiore è la situazione, per tutti i legami del settore, spiegano ai cinema CGR. Tenere chiusi i cinema significa impedire ai francesi di divertirsi e provare le emozioni che sta vivendo l’esperienza del cinema. Originariamente io siamo psicologicamente deboli a causa di tutte le restrizioni imposte alla libertà per mesi. Non possiamo vivere senza cultura, solo lavorando e consumando.

Professionisti bussano alla patria: “Dobbiamo riaprire i cinema, perché si sono dimostrati luoghi sicuri”. Tra il 22 giugno e il 30 ottobre, 27 milioni di persone sono state iscritte senza che nessun gruppo fosse annunciato. Il canale ha concluso dicendo: “Ci mancano i nostri spettatori tanto quanto loro ci mancano”.

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