Joe Biden prende l’iniziativa sul tema caldo del franchising

(Washington) Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è salito alla ribalta martedì a causa dell’accesso al voto di minoranza, un argomento su cui democratici e repubblicani si stanno facendo a pezzi, ad esempio in Texas, che sta attraversando una crisi parlamentare.


A Filadelfia, città altamente simbolica dove sono nate la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione degli Stati Uniti, il presidente ha programmato un discorso tanto atteso, in particolare da attivisti per i diritti civili.

FOTO EVAN VUCCI, Associated Press

Presidente Joe Biden.

La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha detto lunedì che Joe Biden “spiegherà perché, a livello morale, ritirare il diritto di voto è una forma di oppressione”.

Il presidente intende “usare tutti i mezzi in suo potere per continuare la lotta”. […] Contro una raffica di leggi di restrizione del voto basate su una teoria del complotto pericolosa e infondata.

In quella che lei chiama anche la “Grande bugia”, Jen Psaki si riferisce ai sostenitori di Donald Trump e all’ex presidente stesso, i quali sostengono chiaramente che Joe Biden ha vinto la presidenza solo attraverso una massiccia frode elettorale.

Il miliardario repubblicano ha anche rilasciato un comunicato stampa martedì sul viaggio di Joe Biden, dichiarando una “grande vittoria di Trump” (“grande vittoria di Trump”).

L’accesso al voto, un tema che attraversa la vita politica americana fin dai principali movimenti per i diritti civili degli anni ’50 e ’60, è tornato alla ribalta dopo queste turbolente elezioni presidenziali.

I repubblicani, che sostengono l’antifrode, hanno introdotto in molti stati il ​​controllo della legislazione che complicherebbe la partecipazione elettorale delle minoranze, in particolare gli afroamericani, che storicamente votano più democratici.

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Esempio in Texas: decine di democratici eletti lunedì hanno lasciato il loro stato meridionale degli Stati Uniti per impedire l’approvazione di una legge elettorale voluta dalla maggioranza repubblicana al parlamento del Texas.

Foto di Mike Blake, Reuters

Attivisti del voto libero protestano a San Diego contro le iniziative repubblicane per limitare i diritti di voto.

Questa legge, come la legislazione già approvata in Georgia e in Florida, ad esempio, vieta il voto in auto – dove gli elettori votano dal finestrino dell’auto – o pone molte restrizioni sui tempi di voto.

La battaglia si sta svolgendo anche a livello federale, dove i repubblicani eletti stanno bloccando la legislazione democratica sul diritto di voto, e nei tribunali, tramite ricorso e giurisprudenza.

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