Nel nuovo scenario geopolitico segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dal confronto militare tra Israele, Stati Uniti e Iran, il tema della difesa aerea torna al centro del dibattito internazionale. Anche se, al momento, non si prevede un coinvolgimento diretto dell’Italia nel conflitto, cresce l’attenzione sulle capacità di protezione dello spazio aereo nazionale e sulle tecnologie militari a disposizione delle Forze Armate.
Nel gennaio 2026 l’Esercito Italiano ha introdotto due nuovi sistemi avanzati di difesa antimissile: SAMP/T New Generation e GRIFO. I due sistemi operano su livelli diversi ma complementari e rappresentano un passo significativo nel rafforzamento dello scudo aereo del Paese.
Il ruolo della difesa aerea nello scenario geopolitico attuale
La guerra in Medio Oriente continua a evolversi con nuovi bombardamenti israeliani su Teheran e Beirut e con il lancio di missili balistici da parte dei Pasdaran verso Tel Aviv. Nonostante il dibattito sull’eventuale utilizzo delle basi militari statunitensi presenti sul territorio italiano, il governo ha escluso per ora un coinvolgimento diretto del Paese.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che l’Italia “non è in guerra e non vuole entrarci”. Tuttavia, in un contesto internazionale sempre più instabile, il rafforzamento delle capacità difensive rimane una priorità strategica per la sicurezza nazionale e per il contributo italiano alla NATO.
Proprio in questo quadro si inserisce l’adozione dei sistemi SAMP/T New Generation e GRIFO, progettati per contrastare minacce provenienti dalla cosiddetta “terza dimensione”, cioè lo spazio aereo.
Secondo l’Esercito Italiano, l’integrazione dei due sistemi consente di realizzare una difesa stratificata e omnidirezionale, capace di proteggere il territorio e le infrastrutture strategiche da attacchi provenienti da qualsiasi direzione.
SAMP/T New Generation: lo scudo antimissile a medio-lungo raggio
Il SAMP/T New Generation rappresenta l’evoluzione del sistema SAMP/T già in dotazione alle Forze Armate italiane. Si tratta di un sistema di difesa aerea e antimissile progettato per neutralizzare minacce a grande distanza, inclusi missili balistici.
Il programma è sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM, che riunisce aziende leader della difesa come MBDA e la partecipazione italiana di MBDA Italia e Leonardo. Il sistema nasce quindi all’interno della cooperazione industriale europea nel settore della sicurezza.
Capacità operative e tecnologie principali
Il SAMP/T New Generation è progettato per garantire copertura a 360 gradi e per affrontare attacchi multipli simultanei. Può intercettare diversi tipi di bersagli, tra cui:
- aerei ad alta manovrabilità
- droni e velivoli senza pilota (UAV)
- missili supersonici
- missili balistici
Tra le principali innovazioni tecnologiche figurano:
Missile Aster B1NT
Il sistema utilizza il nuovo missile intercettore Aster B1NT, capace di colpire bersagli oltre 150 chilometri di distanza. Questo consente di neutralizzare le minacce prima che possano raggiungere aree sensibili o infrastrutture critiche.
Radar Kronos Grand Mobile High Power
Il radar sviluppato da Leonardo è in grado di individuare minacce aeree a oltre 350 chilometri di distanza, fornendo un sistema di allerta precoce fondamentale per la difesa antimissile.
Struttura modulare del sistema
Una batteria SAMP/T NG è composta da diversi elementi integrati:
- modulo di Comando e Controllo (C2)
- modulo radar
- fino a sei lanciatori verticali mobili
Ogni lanciatore può trasportare 8 missili della famiglia Aster, per un totale di 48 missili pronti al lancio.
GRIFO: il sistema di difesa a corto raggio
Accanto al sistema a lungo raggio, l’Esercito Italiano ha introdotto GRIFO, progettato per operare nel segmento Short Range Air Defense (SHORAD).
Questo sistema è destinato soprattutto alla protezione diretta delle unità militari, delle basi operative e delle infrastrutture sensibili contro minacce a bassa quota.
Il sistema è stato sviluppato da MBDA, multinazionale europea della difesa che include tra i suoi principali partner industriali anche l’azienda italiana Leonardo.
Quali minacce può intercettare
GRIFO è progettato per individuare e neutralizzare numerose minacce provenienti dallo spazio aereo, tra cui:
- velivoli ad ala fissa
- elicotteri
- droni
- missili da crociera
- missili anti-radar
Questa capacità è particolarmente importante in uno scenario moderno in cui i droni e le armi guidate rappresentano una minaccia crescente anche nei conflitti regionali.
Il missile intercettore CAMM-ER
Il cuore del sistema GRIFO è il missile CAMM-ER (Common Anti-air Modular Missile – Extended Range), una versione potenziata del missile CAMM.
Tra le principali innovazioni tecnologiche:
Nuovo motore italiano
Il missile utilizza un nuovo motore sviluppato dall’azienda italiana Avio, che consente prestazioni migliorate e una maggiore portata operativa.
Seeker attivo
Il missile è dotato di un sensore di ricerca attivo posizionato nella parte frontale, che permette al sistema di guidarsi autonomamente verso il bersaglio con grande precisione anche nelle fasi finali dell’intercettazione.
Questa tecnologia riduce la dipendenza dai radar di terra durante l’ingaggio e aumenta l’efficacia contro obiettivi manovrabili.
Una difesa aerea multilivello per l’Italia
L’introduzione dei sistemi SAMP/T New Generation e GRIFO rappresenta un importante passo avanti per la difesa aerea italiana.
La combinazione dei due sistemi consente infatti di creare una protezione multilivello, capace di intercettare minacce sia a lunga distanza sia nelle fasi finali di avvicinamento. In un contesto internazionale caratterizzato da nuove tecnologie militari e da conflitti sempre più complessi, questa architettura integrata rafforza la capacità dell’Italia di difendere il proprio spazio aereo e contribuire alla sicurezza collettiva europea e atlantica.

“Pluripremiato studioso di zombi. Professionista di musica. Esperto di cibo. Piantagrane”.
