Una nuova misura destinata a contenere il peso delle spese energetiche entrerà in vigore nell’estate del 2026. Si tratta del bonus bollette volontario, un contributo fino a 60 euro che sarà riconosciuto direttamente in fattura dai fornitori di energia elettrica che decideranno di aderire all’iniziativa prevista dal Governo e regolata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
L’intervento punta a sostenere le famiglie escluse dal bonus sociale elettrico, offrendo un aiuto economico aggiuntivo in una fase in cui il costo dell’energia continua a incidere sui bilanci domestici.
Come funziona il bonus bollette volontario 2026
A differenza di altre agevolazioni nazionali, il bonus bollette 2026 non sarà obbligatorio per tutti gli operatori del mercato energetico. Ogni venditore di energia potrà scegliere liberamente se aderire al programma.
Una volta effettuata l’adesione, però, il fornitore sarà tenuto a riconoscere lo sconto a tutti i clienti che soddisfano i requisiti stabiliti dalla normativa, senza possibilità di effettuare ulteriori selezioni.
L’importo massimo previsto è di 60 euro, anche se il valore effettivo potrà variare in base ai parametri legati al prezzo dell’energia elettrica e alle modalità di applicazione definite dall’ARERA.
Chi può ottenere il bonus: i requisiti ISEE
La misura è rivolta alle famiglie che non rientrano tra i beneficiari del bonus sociale elettrico ma che presentano comunque una situazione economica considerata meritevole di sostegno.
Limiti economici
Per accedere al contributo è necessario:
- avere un ISEE superiore a 9.796 euro;
- avere un ISEE inferiore a 25.000 euro.
La soglia minima è stata fissata per escludere i nuclei familiari che già usufruiscono del bonus sociale elettrico, mentre il limite massimo individua la platea dei beneficiari individuata dal Governo.
Requisiti relativi ai consumi
Oltre ai parametri economici, sono previsti requisiti legati ai consumi energetici.
Possono accedere al bonus i clienti domestici residenti che:
- nei primi due mesi dell’anno abbiano registrato consumi non superiori a 0,5 MWh;
- nei dodici mesi precedenti non abbiano superato un consumo complessivo di 3 MWh.
Questi criteri sono stati introdotti per indirizzare il sostegno verso le utenze domestiche considerate compatibili con il profilo della misura.
Quando partirà lo sconto in bolletta
Le tempistiche operative sono state definite dall’ARERA attraverso una specifica delibera.
Adesione dei fornitori
Le società di vendita dell’energia potranno comunicare la propria adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto 2026. Durante il mese di agosto saranno inoltre avviate le procedure tecniche necessarie per l’applicazione dello sconto.
Anche negli anni successivi il periodo previsto per aderire all’iniziativa dovrebbe rimanere invariato.
Prima applicazione prevista ad agosto 2026
Se il calendario sarà rispettato, il contributo comparirà già nella prima bolletta utile relativa ai consumi di agosto 2026.
Il bonus sarà quindi accreditato direttamente in fattura, senza necessità di ulteriori passaggi da parte degli utenti.
Nessuna domanda da presentare
Uno degli aspetti più rilevanti della misura riguarda la procedura automatizzata.
Le famiglie non dovranno presentare alcuna richiesta. L’individuazione dei beneficiari avverrà attraverso lo stesso sistema informativo già utilizzato per il bonus sociale.
L’INPS trasmetterà ad ARERA le informazioni necessarie derivanti dalle dichiarazioni ISEE. Successivamente, l’Autorità comunicherà ai fornitori aderenti esclusivamente l’idoneità del cliente a ricevere il contributo, senza fornire dettagli sul reddito o sulla situazione economica del nucleo familiare.
I venditori che partecipano all’iniziativa dovranno quindi riconoscere automaticamente il bonus a tutti gli aventi diritto.
Il messaggio che comparirà in fattura
L’ARERA ha stabilito che l’erogazione del contributo dovrà essere chiaramente indicata nella bolletta attraverso una comunicazione dedicata.
Nel testo sarà specificato che il cliente ha diritto al contributo volontario previsto dal decreto-legge del 20 febbraio 2026 e dalla relativa delibera dell’Autorità, indicando l’importo dello sconto applicato.
La comunicazione informerà inoltre il beneficiario che i dati utilizzati per verificare il diritto al bonus provengono dalle informazioni ISEE trasmesse tramite INPS e che il fornitore non può utilizzare tali dati per finalità diverse dall’erogazione del contributo.
Un sostegno aggiuntivo contro il caro energia
Con l’avvio del bonus bollette volontario, il Governo amplia gli strumenti di sostegno alle famiglie italiane colpite dall’aumento dei costi energetici. La misura si rivolge in particolare a chi non può beneficiare del bonus sociale ma dispone comunque di un reddito contenuto. L’efficacia dell’iniziativa dipenderà tuttavia dal numero di fornitori che sceglieranno di aderire, determinando così la reale diffusione dello sconto tra i consumatori italiani.

Matteo Bianchi è autore per Barsport.net e si occupa di seguire notizie e temi di attualità in diversi settori, tra cui politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Il suo approccio si basa su una comunicazione chiara, accurata e orientata ai lettori, con l’obiettivo di offrire informazioni utili e facilmente comprensibili. Attraverso articoli aggiornati e contenuti affidabili, racconta fatti, sviluppi e storie che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.
