Non ha più la sua lira tra le mani, ma ha ancora un bell’aspetto. Quest’uomo comodamente seduto, con i piedi sollevati, è, secondo gli specialisti, Orfeo. È affiancato da due graziose sirene, una delle quali, con la bocca semiaperta, sta probabilmente intonando un pisello. La loro freschezza è sorprendente, perché queste figure prendono forma in una fragilissima terracotta proveniente dai forni di Taranto, in Puglia, ventitré secoli fa. Si sono appena allontanati dalla loro abbagliante policromia, che è stata definitivamente cancellata. Dal 2006 l’Italia chiede il ritorno di questo gruppo, che ha lasciato illegalmente il Paese nel 1976, con uno scalo in Svizzera prima di arrivare in California. Spinto al limite dal procuratore di Manhattan, l’ex marine Matthew Bogdanos, il Getty Museum ha confermato in un comunicato stampa l’11 agosto il ritorno di questo set (insieme ad altri quattro pezzi). Sarà spedito in Italia a settembre per essere esposto al nuovissimo Museo dell’Arte Salvata, una divisione del Museo Nazionale Romano inaugurata due mesi fa. Dovrebbe poi tornare in patria e al MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Tarente. Nonostante le parole rassicuranti del direttore del Getty, Timothy Potts, che sottolinea il suo “forte rapporto” con il Ministero della Cultura italiano, la resa dei conti è destinata a continuare: l’Italia continua a reclamare il cosiddetto bronzo di Giovane vittoriosoattribuito a Lisippo (cfr QDA del 18 giugno 2018).

Leonardo Moretti è autore per Barsport.net, dove si occupa di notizie, attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Il suo approccio editoriale si basa su una comunicazione chiara, accurata e facilmente comprensibile, con l’obiettivo di offrire ai lettori informazioni utili e aggiornate. Segue con attenzione gli sviluppi più rilevanti del momento, raccontando fatti e storie che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.
