Una scelta per il Marsiglia grazie a Melek

L’OM ha vinto giovedì l’andata degli ottavi di Europa League contro il Basilea Basilea (2-1), grazie all’immancabile doppietta di Milik. Ma il Marsiglia, che ha dominato quasi l’intera partita, ha perso il controllo alla fine della partita e ha subito un gol che finora ha rovinato una copia perfetta.

L’atmosfera della Coppa dei Campioni permette di certo all’OM di respirare in questo periodo piuttosto complicato. In un campionato difficile, in cui non ha vinto nessuna delle ultime tre partite (due sconfitte, un pareggio), il Marsiglia, come nel turno precedente contro il Karabagh, è riuscito a radunarsi sulla scena europea dominando l’FC Basel. Nell’andata degli ottavi di finale della European Conferences League (2-1), nonostante l’inspiegabile perdita di controllo a fine partita quando lo svizzero ha ridotto il punteggio.

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Quindi i Foggies fanno una scelta prima del ritorno in Svizzera (giovedì prossimo alle 18:45). Ma il gol dello svizzero, innocuo per gran parte della partita, ha comunque offuscato la versione marsigliese.

La debolezza di Melek

Da icona è stato proprio Milik, al centro di diverse polemiche legate al suo utilizzo da parte del Sampaoli nelle ultime settimane, a permettere all’OM di cimentarsi in quella vittoria segnando due gol. Con questi due traguardi, la pole ha ora otto gol in Coppa dei Campioni in questa stagione (quattro in C3, quattro in C4) e dimostra che, se c’è davvero un dibattito che non dovrebbe esserci, è l’obiettivo sulla sua efficacia .

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Il Marsiglia non ha avuto il tempo di dubitare di questo primo turno. Dopo un avvio di gara vincente, i padroni di casa vengono premiati al 19′: mentre il portiere del Basilea aveva appena salvato il campo agli estremi sulla sua linea su calcio d’angolo, Bellemare, in prestito dal Nizza, si è reso colpevole di un piede alto su Guendouzi in area e Milek non viene chiamato. -0, 19).
Un editoriale meritato, visto che l’OM è entrato in questa partita con gli ingredienti giusti e una faccia offensiva.

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Dall’ottavo minuto, il Vélodrome aveva già ribaltato un volo di Onder. Girando il sinistro al centro per la propria schiena, il turco ha visto il suo tiro colpire il palo, con grande gioia di Lindner, attaccandosi alla sua linea. Nel frattempo, Payet lo ha trovato fuori strada con un tiro sul secondo palo, dimostrando che il Marsiglia aveva preso la partita dall’estremità destra.

Molto tempo difficile da fare frattura

Quasi mai spinto dal timidissimo svizzero, ma l’OM ci ha messo un po’ prima di prendersi la pausa per mettersi al riparo, una costante di questa stagione per gli uomini di Sampaoli. Tuttavia, le occasioni evidenti per il Marsiglia non sono mancate, ma è stato ispirato e guidato in particolare da Guendouzi.

Il calcio di rigore di Milik non soddisfa i polacchi e l’attaccante non risparmia sforzi per segnare ancora. Poco prima dell’intervallo, grazie al servizio perfetto di Payet in profondità, Milik in particolare ha sbagliato due volte il suo tiro perdendo faccia a faccia con Lindner. Un’ora dopo, è stato il palo – la loro terza partita olimpica – a negare loro l’ottavo gol in Coppa dei Campioni, prima che le probabilità finalmente girassero a loro favore. Al 69′, dopo una completa penetrazione dell’asse e poi un tiro di Roengier, l’ex Napoli si è messo in scacco e finalmente ha dato un po’ d’aria all’OM (2-0, 69).

Perdita del controllo a fine partita

Se la serata è stata perfetta per il Marsiglia, Esposito è venuto a rinfrescare un po’ il Vélodrome al 79°. L’attaccante italiano ha schivato la difesa olimpica e ha ingannato l’impeccabile Mandanda con un cross. La partita sarebbe potuta sfociare nel caos se il portiere francese non avesse avuto le gambe per salvare il pallone sulla sua linea dopo un colpo di testa di spalle di Rungier.

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Un altro aspetto negativo per OM giovedì: l’assenza di Payet dalla gara di ritorno. Sotto l’effetto della squalifica prima dell’incontro, il fantasista del Marsiglia, che ha avuto diversi flash durante questo primo turno, è stato ammonito poco prima dell’intervallo per una pesantissima interferenza.

Questo incontro è iniziato nel contesto di un elettricista. A margine di questo duello, intorno al Velodromo scoppiarono inondazioni. Nonostante intorno allo stadio sia stata formata una forza di polizia, ci sono stati alcuni scontri tra i tifosi del Marsiglia presenti alla rotonda del Prado e i tifosi della Svizzera, con il lancio di proiettili e petardi. La polizia in particolare è dovuta intervenire con i lacrimogeni, che hanno permesso un rapido ritorno alla calma.

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