Un corso di italiano in Gerard Philippe: 100 anni di Pier Paolo

L’Italia non ha dimenticato il poeta e regista Pier Paolo Pasolini, assassinato nel 1975 su una delle spiagge di Ostia. In occasione del centenario della sua nascita, i suoi ritratti sono esposti non solo a Bologna, sua città natale, ma in molte altre città italiane.

Per onorare l’artista, il Cinema Gérard Philippe presenta un ciclo di tre film, a cui si aggiunge un cortometraggio. È il mondo del neorealismo pasoliniano che il cinema veneziano fa rivivere attraverso lo spettacolo Mamma Roma (9 agosto ore 18), Akaton (10, 13 e 16 agosto) e Uccelli, grandi e piccoli (18, 20 e 23 agosto) con, nella prima parte, ricottaL’episodio diretto da Pasolini del film RoGoPaG (1963) – un titolo composto dalle iniziali dei registi che hanno firmato ciascuno uno schizzo: Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini e Ugo Gregoretti.

in ricotta, il regista americano (Orson Welles) filma un episodio della vita di Cristo a Roma mentre un altro collega cerca disperatamente qualcosa da mangiare. Questo è uno di quelli Ragazzi Di Vitaquei ragazzi della classe operaia a cui il regista era così interessato e che sono al centro del suo primo lungometraggio, Akaton (1961). La persona che ha dato il nome al film è un piccolo magnaccia che scoprirà una sorta di grazia nella persona di una ragazzina pura. Il personaggio è fortemente interpretato dal formidabile Franco Siti, che ritroveremo in tutto il film di Pasolini. Allo stesso modo, il Mamma Roma (1962), sempre travolto da una splendida attrice (Anna Magnani), è una prostituta che vuole salvare il figlio dalla povertà. Marxista e cristiano, Pasolini dipinge povertà e tentativi di redenzione creando personaggi simpatici, intrisi di difetti e qualità. Umani, cosa!

Fai una fotoAkaton In mostra in una via di Bologna, con Franco City (a sinistra) e Pasolini (a destra)

insieme a Uccellacci e uccellini (Uccelli, grandi e piccoli, 1966), il regista iniziò a intraprendere una nuova strada. Ancora, la storia di un padre e un figlio (Toto e Ninito Davoli) in viaggio per la campagna italiana, neorealista nella sua forma, ma ricca di elementi surreali e politici. Così ci imbatteremo in un corvo parlante, che viene presentato come “Intellettuale di sinistra”Saremo presenti ai funerali del leader comunista Palmiro Togliatti. Si parlerà ancora di san Francesco d’Assisi con un discorso marxista.

Totò e Neneto Davoli sono molto poeti Uccelli, grandi e piccoli.

L’anno successivo, il regista è passato a colori e soggetti più complessi: questo era un periodo teoriaDa Maiale e i suoi temi mitici, Re Edipo E il marea – Prima di elaborare il convocato trilogia della vita insieme a DecameroneE il i racconti di Canterbury E il Mille e una notte, bellissime meditazioni erotiche sull’arte e sulla vita, catturate ai quattro angoli del mondo. Infine, con Salò o 120 giorni di Sodoma (1975), la sua ultima impresa, firma a Pasolini un potente film, Sulle frontiere insostenibili, sulla Repubblica fascista di Salò. Un tema fortemente ispirato al Marchese de Sade.

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Da notare che, dopo Pasolini, Gerard Philippe nel suo ciclo “Heritage” presenterà due film di un altro grande regista italiano, Ettore Scola: portico (24, 26 e 28 agosto) e passione amore (2, 3 e 6 settembre).

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