Tre film italiani di Natale da vedere

Tre film italiani di Natale da vedere

Per goderti la fine dell’anno nella giusta magica atmosfera, scegli tre film natalizi italiani da guardare con la tua famiglia.

A dicembre di ogni anno, il titolo “Panettone cinematografico” In arrivo nei cinema d’Italia: commedie (piuttosto divertenti) da vedere con la famiglia nel periodo natalizio. Una nuova parola che si riferisce al panettone, un dolce italiano che simboleggia le celebrazioni.

Abbiamo selezionato tre film (abbastanza recenti) per farti entrare nello spirito natalizio… in stile italiano.

Genitori serpenti | Grande Famiglia (1992)

Il film di Mario Monicelli, uscito nel 1992, è diventato un classico italiano che presenta un vero affresco familiare italiano. Dal 24 dicembre al primo dell’anno, una famiglia numerosa si riunisce per festeggiare la fine dell’anno: i quattro figli (due fratelli e due sorelle) e i nipoti sono invitati a casa dei genitori anziani (nonni) per trascorrere insieme i festeggiamenti. Tutto procede bene, nel rispetto delle tradizioni (il menù, il leggendario scambio di regali), finché gli anziani genitori non tirano fuori sul tavolo un argomento che disturberebbe chi altrimenti ben compreso. Quali bambini saranno pronti ad accoglierli ora che sono adulti? Sta a loro scegliere! In cambio i due pensionati restituiscono la pensione e offrono la loro casa in eredità. Nonostante le considerazioni, nessuno è disposto ad accettare…

Ugni Maledito Natale (2014)

Massimo e Giulia si incontrano per caso a Roma e si innamorano a prima vista. Il Natale si avvicina e dopo qualche giorno di frequentazione, Giulia propone a Massimo di trascorrere le vacanze di Natale insieme alla sua famiglia. Massimo, inizialmente titubante, ha finito per accompagnare la sua ragazza nella sua città natale.
Ma i due amanti non potrebbero essere più diversi, e la scelta di trascorrere le vacanze insieme sarà disastrosa: Massimo si ritroverà in mezzo a una famiglia di taglialegna piuttosto crudele, ben lontana dall’idea che aveva di Giulia. Cerca invano di integrarsi nella famiglia, ma finisce per esprimere il suo fastidio alla fidanzata, che aggredisce Massimo e lo caccia di casa. Il giorno dopo, decide finalmente di raggiungere Massimo per trascorrere il giorno di Natale con la sua famiglia: scoprirà una famiglia di ricchi uomini d’affari, che ai suoi occhi non sembrano meno strani di quelli a lei vicini.

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Ayo la voce di Babo Natale (2021)

Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone è una commedia natalizia per tutta la famiglia. C’è tutto: Babbo Natale, l’atmosfera magica delle feste, i miracoli per chi ci crede, i regali, ma soprattutto i bravi attori italiani con Marco Gialini e Gigi Bruetti nel ruolo di protagonisti.

Il film inizia con un flashback al Natale del 1975, quando il giovane Ettore Magni, dopo l’ennesima delusione nello scartare i regali sotto l’albero, decide di scrivere una lettera a Babbo Natale, esprimendo il suo disappunto e il progetto di sostituirlo, una volta diventato adulto. , porta regalo antico.

Ritorno al presente, a Roma. Ettore Magni ha avuto una vita familiare difficile, che lo ha portato a diventare un ladro. Dopo aver scontato la pena in carcere, Ettore cerca qualcuno che lo accolga, ma viene accolto a porte chiuse dai suoi ex compagni nonché dalla ex compagna Laura, madre della piccola Alice, rimasta incinta di Ettore: però, il la bambina non ha mai incontrato il suo padre biologico, poiché suo padre è Luciano, sposato con Lura.
Ettore si rassegna a trascorrere la prima notte da persona libera su una panchina del parco. Mentre cercava di dormire, è passato un uomo e gli ha fatto una donazione di 50 euro. Ettore segue il suo benefattore a casa sua, e bussa alla porta: l’uomo (Gigi Bruetti) lo accoglie nonostante il pericolo, e confida all’ospite di essere Nicola Natalesi, lo pseudonimo di Babbo Natale.
Cosa accadrebbe se l’uomo migliore del mondo incontrasse un ladro incallito e senza scrupoli?

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About the Author: Drina Lombardi

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