Sopraffatto dall’emozione, Roger Federer è scoppiato in lacrime sul palco mentre ascoltava il tenore italiano Andrea Bocelli.

Sopraffatto dall’emozione, Roger Federer è scoppiato in lacrime sul palco mentre ascoltava il tenore italiano Andrea Bocelli.

Quando due leggende si incontrano. Lunedì 20 novembre, in occasione del concerto all’Hallenstadion di Zurigo, Andrea Bocelli ha preso la parola per rendere uno splendido omaggio a Roger Federer, presente per questa esibizione.

Dopo aver ricevuto un messaggio in cuffia che lo informava che l’uomo con venti titoli del Grande Slam era nella stanza 20 minutiAndrea Bocelli lo ha invitato a unirsi a lui sul palco per dedicargli il titolo simbolico “Nessun dorma”.

“Tra noi c’è una leggenda vivente, Roger Federer. Per me è un vero onore dedicargli l’ultima canzone. Per le emozioni che ha regalato a tutti”, ha detto, scatenando gli applausi del pubblico e l’arrivo dei la stella del paese sul palco, che ha mostrato un grande sorriso.

“Il maestro il cui controllo e la cui abilità sono miracolosi.”

Il tenore toscano, cieco dall’età di 12 anni, si è proposto di interpretare questo grande classico di Turandeau, l’opera di Puccini, che non ha lasciato indifferente colui che è stato l’ispiratore del Festival di musica classica di Lucerna nel 2013.

Di fronte alla potenza e alla bellezza della voce di Bocelli, Roger si è lasciato andare e non è riuscito a contenere l’emozione, ed è scoppiato in lacrime davanti ad una sala commossa da una scena del genere.

Questa sequenza animata è diventata virale sui social network. Dopo la cerimonia ha parlato Andrea Bocelli, ringraziando Federer per la sua presenza.

“È una leggenda dentro e fuori dal campo. Il maestro del controllo e della finezza è un miracolo. Quando penso a Roger Federer, lo vedo stringere la mano a tutti i suoi avversari con un sorriso sincero dopo la partita. Questo gesto potente e genuino rivela la grandezza di questo campione moderno, che è un esempio per tutti noi. La sua stretta di mano sul palco di Zurigo è stata un privilegio.”

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