Rodez: testimonianze sull’esilio, un ritratto sensibile dell’Italia di oggi

L’associazione “Muoviti e muoviti” propone venerdì 20 maggio a Rodez, una conferenza-dibattito sul tema dell’esilio, condotta dal giornalista Rocco Femia.

Dopo Saint-Affrique all’inizio del mese e prima di Decazeville sabato 21 maggio, tocca all’associazione “Muoviti e muoviti” a proporre, venerdì 20 maggio a Rodez, una conferenza-dibattito sul tema dell’esilio, ospitata del giornalista Rocco Femia, direttore della rivista franco-italiana Radiciserata alla quale Domenico Lucano, sindaco da 14 anni del piccolo comune italiano di Riace, darà la sua testimonianza, in videoconferenza.

Durante il suo mandato (dal 2004 al 2018), quello soprannominato Mimmo ha deciso di spalancare le porte del suo comune calabrese a 600 migranti curdi. Questo massiccio afflusso ha rivitalizzato il paese, permettendo in particolare di riaprire la scuola e favorendo così l’integrazione di queste popolazioni.

Per questa azione solidale e generosa, Domenico Lucano è stato condannato a 13 anni di reclusione e pagato 500.000 euro.

Una sentenza pesante che solleva interrogativi in ​​un momento in cui l’Europa accoglie milioni di ucraini in fuga dalla guerra. Diverse decine di migliaia di loro hanno trovato rifugio anche sul suolo italiano.

Una serata su un tema tristemente attuale, organizzata nell’ambito di un mese di azioni di sostegno a Mimmo Lucano nell’Aveyron, in collaborazione con “Les ignitors de réverbères” e “Memoria Andando”.

Ci vediamo venerdì 20 maggio alle 18:30 presso la sala degli archivi dipartimentali di Rodez, 25 avenue Victor-Hugo. Partecipazione gratuita
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