Marotta avverte di non offrire un nuovo contratto a tutti i giocatori dell’Inter

L’allenatore dell’Inter Pepe Marotta è ottimista che Milan Skriniar prolungherà la sua permanenza allo Stadio Meazza, ma avverte che non a tutti i giocatori in scadenza a giugno verrà offerto un nuovo contratto.

Marotta è stato uno degli ospiti del giornalista italiano Marco Bellinazzo, che mercoledì ha presentato a Milano il suo ultimo libro.

I nerazzurri sono in trattativa per prolungarlo con lei Milan Skriniaril cui attuale contratto scade a giugno 2023.

Stefano de VrijE il Roberto GagliardiniE il Edin DzekoE il Matteo DarmianoE il Danilo ambrogio, Samir Handanovic W Alex Cordaz Vedi anche che i loro contratti scadono a giugno.

“Penso che il successo della squadra non dipenda da un giocatore. Abbiamo un rapporto forte con il Milan [Skriniar]È un grande professionista”. Lo ha detto Marotta citato da Calciomercato.com.

“Ci sono altri giocatori i cui contratti stanno per scadere e tutti meritano una conferma, ma le logiche di business non ce lo consentono. Sono ottimista sul fatto che Skriniar firmerà un nuovo contratto”.

Anche l’Inter è in prestito Romelu LukakuE il Cristiano AslaniE il Raul Bellanova E il Francesco Acerbi la scorsa estate e resta da vedere se i giganti della Serie A renderanno il loro trasferimento definitivo nel 2023.

Marotta ha parlato anche della Premier League, che 12 club europei di alto rango lanceranno nel 2021, tra cui l’Inter.

I nerazzurri però si sono ritirati insieme a Milan, Atletico Madrid e club di Premier League, quindi Juventus, Barcellona e Real Madrid sono gli unici club ancora ufficialmente coinvolti nel progetto.

“questo è [la Super League] Era solo un avvertimento da parte dei club, e in questo caso le persone coinvolte, Barcellona, ​​Real Madrid e Juventus, rappresentano l’Italia”.

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“Non è facile competere con la Premier League inglese, che continua a generare entrate, a differenza di altri modelli che sono in declino, ad eccezione del modello tedesco. Come tutti sapete, Audi e Adidas sono partner del Bayern. Tutto è legato al il concetto di intrattenimento, qualcosa che vale un biglietto.

“Ci sono tifosi affezionati che seguiranno la squadra anche in terza divisione e altri che hanno a cuore l’intrattenimento. Dobbiamo puntare sulla sostenibilità che è rappresentata anche dai necessari investimenti esteri”.

“L’Italia una volta era un paradiso calcistico, oggi ci sono campionati più competitivi che possono offrire più soldi, quindi dobbiamo essere in grado di rinnovare quando un giocatore ha ancora due anni di contratto o vendere”.

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